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Rai: il Tar annulla la sanzione Agcom ma lascia aperta l'istruttoria sul pluralismo

Il Tar Lazio ha riconosciuto la legittimazione di +Europa a intervenire nel giudizio promosso dalla
RAI contro Agcom.

L’Autorità aveva irrogato alla RAI una sanzione di 1,5 ML € per condotte violative degli obblighi di
pubblico servizio, come il mancato rispetto dei principi del contraddittorio, della correttezza e
della completezza dell’informazione, che proprio +Europa aveva denunciato con più esposti.
Quali sono gli episodi che Agcom aveva contestato alla RAI?

  • alla vigilia del voto europeo, con riferimento ad un servizio andato in onda nel TG2 del 19
    e 20 maggio 2019, è stata fornita una lettura parziale del modello svedese di accoglienza
    degli immigrati (c.d. caso “svedese”);
  • la trasmissione TG2 Post del 5 giugno 2019 ha presentato delle criticità in relazione al
    rispetto dei principi della completezza e della correttezza dell’informazione in merito alla
    spiegazione dello strumento dei minibot e al loro funzionamento, in violazione dei principi
    del contraddittorio, della correttezza e della completezza dell’informazione;
  • nell’ambito del programma di Rai Due “Realiti - siamo tutti protagonisti” del 5 giugno 2019, sono stati riscontrati “diversi punti critici”, in particolare per il linguaggio e i toni utilizzati, per la commistione di argomenti “leggeri” con tematiche serie ed importanti, non adeguatamente approfondite, per la trattazione di temi politici con l’espressione anche di preferenze per partiti o uomini di partito;
  • nella trasmissione “L’approdo”, andata in onda su Rai Tre a mezzanotte circa il 5 luglio 2019, è stata rilevata la trattazione di temi quali l’immigrazione, le morti in mare e le torture delle prigioni libiche in mancanza di “un adeguato contraddittorio e del rispetto del
    pluralismo in relazione a soggetti politici richiamati nel corso della trasmissione, ma non
    partecipanti alla stessa”. La RAI ha impugnato la sanzione e il TAR con la sentenza 3800/2021 l’ha annullata ma per vizi procedimentali (un “disallineamento” tra gli episodi contestati e quelli su cui poi la sanzione si è
    fondata).

La decisione invece non ha messo in discussione i comportamenti della concessionaria del servizio
pubblico radiotelevisivo che erano stati rilevati dall’Autorità. Il Tar ha anzi ha disposto la “regressione del procedimento” alla fase antecedente la sanzione “e il nuovo esercizio del potere in conformità alle disposizioni violate”; insomma un invito rivolto all’Agcom a riprendere l’istruttoria. E’ lo stesso invito che +Europa ora indirizza all’Autority: concludere l’istruttoria in modo più adeguato e conforme alle regole e imporre a RAI la giusta sanzione per la violazione degli obblighi di servizio pubblico.

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