Comunicato stampa di Riccardo Magi
Dopo l’uccisione del pusher a Rogoredo, Salvini e la destra si sono lanciati immediatamente nella difesa dell’agente senza conoscere la dinamica dell’accaduto.
Ora si scopre che il Ministro dei Trasporti ha difeso una mela marcia, offendendo proprio quegli agenti delle forze dell’ordine che anzi oggi sono coloro i quali stanno denunciando il loro collega. Quello della destra e di Salvini non è garantismo ma è il via libera a un Far West sul modello dell’Ice di Trump.
Preoccupa, da questo punto di vista, la previsione di uno scudo penale per gli agenti che il governo ha inserito all’interno dell’ennesimo decreto sicurezza: una una misura che va stralciata perché è evidente, dopo i fatti di Rogoredo, che punta a dare l’immunità proprio a chi abusa del proprio potere.
Gli strumenti per la tutela degli agenti nell’esercizio delle loro funzioni sono già presenti nel nostro ordinamento e non c’è bisogno di un ulteriore scudo che andrebbe invece intralciare le indagini degli inquirenti, allontanando l’accertamento della verità dei fatti e togliendo anche garanzie agli indagati.