Comunicato stampa di Riccardo Magi
Con l’arrivo della manovra nell’aula della Camera per la seconda lettura si avvia la solita farsa parlamentare di fine anno in cui la legge di bilancio non verrà esaminata, discussa ed emendata ma sarà approvata senza cambiare nemmeno una virgola o altrimenti ci sarebbe bisogno di un nuovo passaggio al Senato.
Cosa impossibile visto che deve essere approvata necessariamente entro il 31 dicembre pena l’esercizio provvisorio. Una prassi che si è consolidata negli ultimi anni e di cui Meloni abusa senza ritegno dopo aver dispensato lezioni sulla centralità e la sacralità del parlamento con il solito tono accorato e urlato quando era all'opposizione.
Oggi la stessa Meloni, diventata premier, arriva persino a utilizzare la legge di bilancio come ring dove risolvere i litigi interni alla sua maggioranza: i maxi emendamenti presentati e poi ritirati nottetempo dimostrano tutto il disprezzo che questo governo ha per la democrazia parlamentare. Un metodo, quella delle manovre last minute, che dimostra come questa destra sia allergica al parlamento: un’altra prova di premierato mascherato.