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Legge elettorale: Magi, inammissibile emendamento per cambio nome in legge Acerbo, ipocrisia destra

Comunicato stampa di Riccardo Magi

Dopo che Meloni si è stracciata le vesti perché agli editori e agli autori di Più Libri Più Liberi è stato chiesto di sottoscrivere una dichiarazione per affermare di essere antifascisti, ci aspettavamo una rivendicazione del Ventennio da parte del centrodestra. E invece la  Presidenza della I Commissione della Camera ha dichiarato inammissibile il mio emendamento che sostituisce il titolo del Melonellum con “Nuova legge fascista Acerbo”, e una parte di quello che introduce sulla scheda elettorale l’opzione: “Nessuna di queste liste, perché la legge elettorale vigente non garantisce l’eguaglianza del voto”. La Presidenza ha motivato le due inammissibilità sostenendo che quelle formulazioni renderebbero il testo "incongruo" sotto il profilo logico, sintattico e grammaticale. Ma è tecnicamente falso e politicamente ipocrita. Non c’è alcuna frase sgrammaticata, nessun testo incomprensibile, nessuna incongruità normativa: c’è un testo politicamente duro, radicale, ma perfettamente coerente con una proposta che introduce un premio abnorme e irragionevole, e c’è una frase che spiega un dato tecnico, cioè che quel premio non garantisce l'eguaglianza dei voti, assegnando un valore maggiore al voto di chi sceglie la coalizione vincente. Esattamente come la legge Acerbo del regime fascista, da cui Meloni non vuole prendere le distanze.

Le ragioni tecniche addotte sono infondate. Si stanno dichiarando inammissibili emendamenti per ragioni politiche e di merito. Ma la Presidenza non può censurare una critica politica travestendola da rilievo grammaticale. Il richiamo alla Legge fascista Acerbo non è mera ironia, ma il precedente storico di un meccanismo premiale che, come il Melonellum, trasforma una minoranza in maggioranza parlamentare. Non è accettabile - prosegue Magi - che una censura politica venga travestita da rilievo tecnico. Per questo chiederò alla Presidenza di rivedere questa decisione e di ammettere entrambi gli emendamenti. Insieme a tutti gli altri emendamenti di +Europa è stato invece ammesso anche quello che introduce l'opzione di voto: “Nessuna di queste liste bloccate”. Un'opzione di voto che non assegnerebbe seggi ma che sarebbe contato tra i voti validi soltanto al fine di rendere più difficile il raggiungimento della soglia necessaria a far scattare il premio di governabilità.

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  • Pasquale Domingos Di Pace
    published this page in News 2026-06-16 14:58:20 +0200