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L. elettorale: Magi, su firme digitali governo e maggioranza scandalosi

Comunicato stampa di Riccardo Magi

Il fatto che i partiti che sono in Parlamento si chiudano nel Parlamento e buttino le chiavi è un problema di democrazia. E se oggi molti cittadini non si riconoscono nell'offerta elettorale che c'è, è anche per questo motivo. Con questo emendamento, che introduceva la possibilità di raccogliere le firme online per la presentazione della firme, abbiamo chiesto una riforma di legalità e di trasparenza attraverso l'uso della firma certificata, che secondo un’indagine del Sole 24 ore, è usata da sei italiani su 10, è tra le più sicure in Europa con 33 milioni di certificati attivi, 7 miliardi di firme l'anno e 233 marche temporali emesse ogni secondo.

Eppure la Ministra Casellati, mal riportando una sentenza della Corte Costituzionale, è riuscita a dire, prima in Commissione e poi in Aula, che non è uno strumento sicuro. Per questo ho chiesto al governo di rettificare le proprie affermazioni, anche perché, approvando la nostra norma che ha istituito la possibilità di raccolta di sottoscrizioni sui referendum attraverso la piattaforma digitale, il legislatore ha ritenuto che tale modalità soddisfi l'esigenza di avere certezza della provenienza della sottoscrizione dal titolare di quella firma elettronica. La ministra Casellati ha invece affermato che permangono necessità di cautela per motivi di sicurezza. La ministra ha affermato il falso e c'è evidentemente una questione di volontà politica per cui la maggioranza ha bocciato il nostro emendamento. Veramente scandaloso.

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  • Pasquale Domingos Di Pace
    published this page in News 2026-07-15 12:23:47 +0200