Comunicato stampa di Riccardo Magi
La commemorazione di Kirk oggi in aula alla Camera era da evitare perché, per come è stata concepita e voluta dalla maggioranza, era inevitabile che si trasformasse in uno scontro politico aperto. Questo è sbagliato umanamente e politicamente inopportuno.
Ovviamente oggi ci uniamo al dolore per una morte prematura e al dolore di una famiglia per una morte causata da un brutale assassinio. Certamente, se c'è la consapevolezza comune che insieme dobbiamo fare barriera alla violenza e all'odio, questa barriera sta nei valori fondanti la democrazia liberale: la tolleranza, l'uguaglianza, l'universalismo dei diritti, il dialogo, l'accoglienza. Questo è l'Occidente, costruito sul rifiuto della violenza privata, politica e tra Paesi.
L’Occidente - prosegue il segretario di +Europa - che non cede più alla tentazione di rendere la croce un gadget di partito, che usa la religione come strumento di esclusione. Ed è ipocrita parlare della morte di Kirk come di violenza politica e non dire una parola sulla libera circolazione delle armi. È anche la convinzione che ognuno possa girare armato come nel Far West ad aver aggiunto il suo nome a decine di migliaia di vittime innocenti. La morte di Kirk racconta l’assurdità di un sistema che non protegge i cittadini. E dovrebbe far riflettere chi, in Italia, guarda a quel pezzo del modello americano e del modello “MAGA” come a un sogno da importare. Perché quel sogno, lo vediamo, è già diventato incubo.