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Intervista di Riccardo Magi al Corriere della Sera: "Il Parlamento di Kiev è ridotto a trincea"

Intervista di Riccardo Magi al Corriere della Sera

"Qui a Borodyanka i ceceni di Kadyrov hanno giustiziato persino una statua, quella dl poeta Shevchenko, un pilastro della letteratura ucraina. Uno sfregio in mezzo al dramma delle macerie: non è rimasto un edificio intatto in questa città".

Riccardo Magi, presidente di +Europa, lei è in Ucraina con una delegazione di parlamentari europei.

"C'è anche un canadese. Siamo in diciotto, irlandesi, lituani, rumeni, estoni, austriaci. Io e Lia Quartapelle del Pd siamo gli unici italiani, i primi rappresentanti delle nostre istituzioni che sono venuti in Ucraina".

Come siete arrivati lì?

"Ci hanno invitato i parlamentari ucraini. Ci è sembrato un dovere venire per esprimere vicinanza e supporto, per testimoniare questa aggressione al diritto internazionale".

Dove siete andati?

"Abbiamo cominciata la visita da Kiev, la prima tappa al Parlamento: è trasformato in una trincea, coperto di sacchetti di sabbia. Poi siamo arrivati qui a Borodyanka: era una città con 15 mila abitanti, ne sono rimasti mille e cinquecento, quasi tutti sfollati. I morti non hanno ancora finito di contarli. Girando per la città siamo dovuti stare attenti a camminare, i giardinetti sono pieni di mine. Poi siamo stati a Bucha".

Cosa ha visto?

"Quello che penso sarebbe molto utile al dibattito italiano, soprattutto per quello nei salotti televisivi dove non c'è la consapevolezza di quanto sta succedendo davvero qui. Si fa un processo alla guerra come fosse un 'processo del lunedì' del calcio".

Cosa si porta dietro da questa trasferta?

"Devo ancora visitare molti posti. Ma intanto la cosa più importante è vedere la grandissima dignità e la forza d'animo di tutti gli ucraini che in pieno conflitto stanno già pensando alla ricostruzione".

Che senso ha la vostra presenza lì? Qual è la finalità di questo incontro?

"E' fondamentale favorire una collaborazione interparlamentare per la denuncia dei crimini di guerra, per garantire sostegni umanitari e per la ricostruzione". 

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  • Pasquale Di Pace
    published this page in News 2022-05-06 10:48:52 +0200