Comunicato stampa di Riccardo Magi
Trump sta dicendo in modo netto che le questioni di sicurezza lui le affronta nonostante la Nato e, anzi, a danno della Nato, senza condividerle con gli alleati. La missione europea in Groenlandia non era evidentemente una missione offensiva ma simbolica, un atto politico per dimostrare che già oggi ci sono tutte le condizioni per fare in Groenlandia tutto quello che la Nato, gli Stati Uniti e i suoi alleati vogliono fare in termini di rafforzamento della presenza militare, di ampliamento e di moltiplicazione delle delle basi militari e delle altre attività.
Allora io capisco l'imbarazzo di Meloni, che sin qui ha avuto un atteggiamento di delega della propria politica estera a Trump e si è limitata a scodinzolare intorno al presidente Usa. Ma non può limitarsi a dire “ci ho parlato e gliel'ho detto”: siamo di fronte a una lesione della sovranità degli Stati europei. Meloni dica chiaramente se è a favore dello strumento anticoercizione dell’Ue davanti al ricatto sui dazi di Trump.
E’ chiaro che per Trump i dazi sono uno strumento di geopolitica e non c'entra nulla l'economia e la bilancia commerciale. Credo serva una risposta netta al ricatto del presidente Usa e vedrete che a quel punto si troverà la via di mezzo ragionevole.
In tutto questo io spero che l'Europa si svegli e comprenda che è arrivato il momento di diventare grandi, che non ci sono più adulti che ti tengono per mano e che gli adulti dobbiamo essere noi. E che, come giustamente per l'ennesima volta il presidente Draghi ci ha invitato a fare, l’Europa deve diventare più forte politicamente, oltre che militarmente ed economicamente.