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Giustizia: Magi, governo preveda voto fuori sede per referendum 22-23 marzo

Comunicato stampa di Riccardo Magi

Ancora una volta il governo tenta di impedire il voto ai milioni di studenti e lavoratori fuorisede. Stavolta lo fa persino per escluderli dal voto sul referendum indetto dallo stesso esecutivo sulla Giustizia del prossimo 22 e 23 marzo. Infatti, il decreto legge del 27 dicembre 2025 non prevede la possibilità di far votare questi cittadini, alla faccia dei livelli di astensionismo preoccupanti e in barba al diritto di voto. Eppure il voto fuori sede è realtà in tutte le grandi democrazie europee.

Nelle scorse tornate elettorali, vale a dire Europee 2024 e Referendum 2025, è stata avviata già una sperimentazione che ha consentito a quasi 100mila persone in più di votare, senza essere costretti a spendere soldi, prendere permessi di lavoro o interrompere gli studi per tornare a casa e votare. Cosa che oggi è ostacolata ancora di più dal fatto che il sistema di trasporti italiano, dopo 4 anni di Ministro Salvini, è ormai al collasso. Ma, come spiega Pagella Politica, la legge il testo della legge delega già approvato dalla Camera è bloccato al Senato da oltre due anni, mentre dal Viminale fanno sapere che al momento non è previsto alcun provvedimento in tal senso.

Nel frattempo, la proposta di legge di The Good Lobby, della Rete Voto Fuorisede e Will Media è stata assegnata in Affari costituzionali ma il suo iter non è ancora iniziato. Per questo, per il referendum raccogliamo l’appello delle associazioni degli studenti fuori sede e chiediamo un intervento urgente del governo per consentire a milioni di italiani di poter votare anche sul referendum giustizia, con l’auspicio che nella prossima legge elettorale diventi finalmente realtà anche in Italia.

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  • Pasquale Domingos Di Pace
    published this page in News 2026-01-15 16:05:33 +0100