Comunicato stampa di Riccardo Magi
Giorgia Meloni non sa più cosa dire per giustificare i numerosi e clamorosi fallimenti del suo governo e allora rispolvera, come un disco rotto, il jingle che l’ha accompagnata in tutti questi anni: è colpa dell’Europa e dei burocrati europei. Ci mancava solo che rilanciasse il suo progetto di uscire dall’euro e avrebbe fatto tombola.
Il colmo è che proprio chi come la nostra premier ha sempre rivendicato il diritto di veto spalleggiata da semi dittatori come Orban, oggi si lamenta delle lentezze dell’Ue. Se vuole una Europa più snella, veloce e propositiva, allora si unisca a chi, come noi, chiede un’Europa federale fino agli Stati Uniti d’Europa. Va raccolto l’appello del presidente di Confindustria Orsini che ritiene l’Europa sempre più necessaria, ma che deve cambiare passo: da questo punto di vista, condividiamo la necessità del numero uno degli Industriali, per cui servono un vero mercato unico dell'energia, dei capitali e del risparmio nonché un debito comune per una vera politica industriale europea.