Comunicato stampa di Riccardo Magi
Ignazio La Russa in queste settimane ha scoperto l’emergenza carceri e chiede ora “un cambio di passo”. Peccato che in questi anni, con il Governo Meloni, gli ingressi in carcere sono aumentati di oltre il 6%, mentre quelli dei minorenni negli IPM sono cresciuti del 60%. L’85% degli istituti penitenziari è sovraffollato, con punte che arrivano fino al 200% in alcuni casi. Nel 2024 si è registrato il record assoluto di suicidi in carcere: 91 persone si sono tolte la vita. E no, non è una fatalità.
Su una situazione preesistente e cronica del sistema penitenziario italiano è piombato l’effetto di nuove leggi fortemente volute dalla destra: dal Decreto Caivano, che ha colpito soprattutto i più giovani, all’introduzione di 14 nuovi reati e 28 aggravanti, con un generale inasprimento delle pene — anche per reati minori. Una politica securitaria miope, che privilegia la detenzione rispetto alle misure alternative, e che colpisce soprattutto le persone più fragili, non i grandi criminali. Presidente La Russa, ben svegliato. Avete scoperto, anche grazie al vostro amico Alemanno, che le carceri Italiane sono al collasso. Ma non è affatto chiaro cosa vogliano fare governo e maggioranza.
Eppure la sifda è chiara: si porti in Parlamento prima della chiusura estiva un provvedimento come quello per estendere la liberazione anticipata speciale e si calendarizzino per settembre misure per avviare una vera e propria riforma del carcere come quella per istituire Case Territoriali di Reinserimento Sociale o quella sul numero chiuso. Non c’è più tempo da perdere.