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Tutta l'Europa che manca

Tutta l'Europa che Manca

Convention per gli Stati Uniti d'Europa

Dove

Nazionale Spazio Eventi
Roma, via Palermo 10

Quando

Sabato 28 marzo 2026
Ore 9:00 - 14:00


La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria.

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L'Europa sembra immobile. Guarda mentre il mondo accelera, mentre i conflitti avanzano, mentre la guerra torna a essere la lingua delle relazioni internazionali. Guarda e non decide. Guarda e non protegge. Guarda e si divide. Nata come progetto di pace, oggi l'Unione Europea fatica perfino a difendere se stessa.

Questo non è un tempo neutro. È un tempo che chiede scelte. Cosa non funziona più in Europa? Perché l'Unione non riesce a contare, a incidere, a farsi rispettare? Che tipo di europeismo può sopravvivere in un mondo di potenze armate, guerre permanenti e dipendenze strategiche?

📋 Programma dell'evento

Sabato 28 marzo 2026 — Nazionale Spazio Eventi, Roma

09:00 – 09:20
Accoglienza

Registrazione partecipanti e welcome coffee

09:20 – 09:30
Apertura lavori

Introduzione della giornata con Riccardo Magi — deputato della Repubblica e segretario di +Europa

09:30 – 12:30
Talk
Democrazia europea, partecipazione civica, stato di diritto e capacità dell'Unione di agire come attore politico globale. Quali riforme servono per un'Europa libera e forte.
Emma Bonino
Fondatrice di +Europa, già Commissaria europea e Ministro degli Esteri
Bernard Guetta
Eurodeputato Renew Europe, giornalista
Sergio Fabbrini
Professore di Scienza politica e Relazioni internazionali, LUISS
Nathalie Tocci
Direttrice dell'Istituto Affari Internazionali (IAI)
Roberto Gualtieri
Sindaco di Roma, già eurodeputato e ministro dell'economia
Francesco Saraceno
Docente di macroeconomia, Sciences Po e LUISS
Daniel Cohn-Bendit
Già eurodeputato Verdi/ALE, autore
Anastasia Shevchenko
Attivista russa per i diritti civili
Svjatlana Tsikhanoŭskaja
Presidente del Gabinetto di transizione unita bielorussa
Marco Celli
Vicesegretario Movimento Federalista Europeo
Eric Jozsef
Giornalista, presidente Europa Now
Maurizio De Giovanni
Scrittore e sceneggiatore
Francesco Rutelli
Già vicepresidente del Consiglio, ministro della Cultura e Sindaco di Roma
Cécile Kyenge
Già ministra per l'Integrazione
Pietro Benassi
Ambasciatore
Franco Corleone
Già sottosegretario alla Giustizia
Pier Virgilio Dastoli
Presidente Movimento Europeo Italia
Enzo Maraio
Segretario nazionale del PSI
Nona Mikhelidze
Politologa, ricercatrice Istituto Affari Internazionali
Pippo Civati tbc
Editore, già segretario di Possibile
Paolo Gentiloni tbc
Già Presidente del Consiglio e Commissario europeo
Gaetano Manfredi tbc
Sindaco di Napoli e presidente ANCI
Pier Francesco Zazo tbc
Ambasciatore della Repubblica italiana
Walter Veltroni tbc
Scrittore, già sindaco di Roma
13:30
Chiusura

Riccardo Magi — deputato della Repubblica e segretario di +Europa

Perché questa convention

"Tutta l'Europa che manca" è una convention sul federalismo europeo, ma non su quello rituale e consolatorio. È una discussione politica necessaria su ciò che l'Europa non ha voluto diventare. E su ciò che deve necessariamente essere.

Per troppo tempo abbiamo raccontato l'Europa come una favola morale: un insieme di valori che si sarebbero difesi da soli. Oppure l'abbiamo ridotta a caricatura: una burocrazia fredda, distante, sospetta. In entrambi i casi, ci siamo illusi. Perché i valori, se non hanno forza, vengono calpestati. E le istituzioni, se non hanno potere, diventano bersagli.

Serve un federalismo europeo adulto. Che non confonda i sogni con le condizioni per realizzarli. Le priorità oggi sono materiali, concrete, decisive: energia, risorse, industria, difesa, finanza comune. I padri fondatori lo sapevano: prima il carbone e l'acciaio, poi le regole e il mercato unico, poi i diritti. Noi abbiamo fatto il contrario. Abbiamo invocato la democrazia senza costruirne le fondamenta. Così l'Europa è diventata fragile. Dipendente. Ricattabile.

I veti, gli egoismi nazionali, le piccole sovranità usate come alibi hanno bloccato tutto. Ogni Stato ha difeso il proprio orto mentre il campo comune bruciava. Il risultato è un'Europa che parla di libertà ma dipende da altri per l'energia, la sicurezza, la finanza. È ora che l'Europa si dia una sveglia.

Ci serve un'Europa che abbia la forza di mantenere la sua libertà e la sua indipendenza.

Di fronte alle sfide globali, lo Stato nazionale è diventato troppo piccolo. Troppo debole. Troppo solo. Nessun Paese europeo, da solo, può difendere la democrazia nel mondo che viene. La democrazia, se vuole avere un futuro, deve avere una dimensione europea.

Questa convention nasce per questo: per dire la verità sull'Europa. Per rilanciare un processo costituente europeo serio fondato su sovranità reale, democrazia e libertà.

Per fare tutta l'Europa che serve.

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  • Michelangelo Gigli
    published this page 2026-03-05 17:18:16 +0100