Comunicato stampa di Riccardo Magi
L’attacco di Giorgia Meloni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella non è solo inaudito, sconsiderato e sguaiato: è anche totalmente privo di fondamento. Basta andare a vedere il tono e i contenuti delle circolari di Mattarella allora ministro dell’Istruzione; soprattutto Meloni non considera l’Italia di quasi quaranta anni fa, dove gli immigrati erano qualche decine di migliaia e i loro figli iscritti nelle scuole qualche centinaia, in un Paese che non versava nella grave crisi demografica come quella attuale.
Oggi, con il tetto agli stranieri, si rischia addirittura che non si possano nemmeno formare le classi, vista l’assenza di alunni di origine italiana come accade in alcune scuole dei quartieri a maggior tasso di immigrazione. Il risultato sarebbe quello di trasferire alunni in scuole lontane dal luogo in cui vivono, aumentando non solo le classi pollaio, ma con il rischio di incentivare la dispersione scolastica proprio di chi, invece, ne avrebbe più bisogno nell’ottica dell’integrazione. Se Mattarella, anche da Ministro dell’Istruzione, lavorava per l’integrazione, Giorgia Meloni e il suo governo lavorano per la segregazione, con l’aggravante di inseguire Vannacci e le teorie sulla purezza della razza.