Comunicato stampa di Riccardo Magi
La condanna dei tre agenti dei servizi segreti egiziani per il sequestro che ha portato alla morte di Giulio Regeni conferma la complicità degli apparati del Cairo e quindi di un pezzo di Stato egiziano per l’omicidio del ricercatore italiano. È agghiacciante che pochi giorni fa il nostro Ministro degli Esteri fosse a tavola con il presidente egiziano Al Sisi senza porre il tema di una famiglia italiana che da anni cerca verità e giustizia per il proprio figlio. Una ricerca che non si ferma nemmeno oggi dopo questa prima sentenza. Anzi, è fondamentale che l’Egitto consegni all’Italia quanto prima i colpevoli.