Simone Veil (13 luglio 1927 – 30 giugno 2017)
Dalla Shoah al primo Parlamento europeo

Simone Veil è stata una politica francese di primo piano, nonché una delle grandi voci femminili dell’Europa unita. Deportata adolescente ad Auschwitz perché ebrea, sopravvisse all’orrore della Shoah e trasformò quella tragica esperienza in un impegno civile esemplare. Negli anni Settanta, da Ministra della Salute, promosse e fece approvare la legge per la depenalizzazione dell’aborto in Francia (1975), sfidando resistenze e pregiudizi in nome della libertà e della dignità delle donne. Nel 1979, con la prima elezione diretta del Parlamento Europeo, Veil divenne la prima Presidente donna, a testimonianza del suo ruolo centrale nel processo d’integrazione. La sua vita incarna il legame tra memoria e futuro: Simone Veil ha portato la voce dei sopravvissuti nei palazzi d’Europa e si è battuta per una comunità fondata sui diritti umani, la solidarietà e la pace. Il suo ricordo richiama i valori fondamentali su cui costruire un’Europa più unita e umana.