Éliane Vogel-Polsky (5 luglio 1926 – 13 novembre 2015)
L’avvocata dell'uguaglianza di genere in Europa

Éliane Vogel-Polsky è stata un’avvocata e accademica belga, figura chiave nella conquista dei diritti delle donne in Europa. Negli anni ’60 constatò che il principio di “parità di retribuzione per un lavoro uguale” (articolo 119 del Trattato di Roma) restava inattuato e decise di intraprendere azioni legali per farlo valere. La sua più celebre vittoria fu nel caso Defrenne vs Sabena: difendendo una hostess licenziata per ragioni di età, ottenne nel 1976 dalla Corte di Giustizia una sentenza storica che rese l’art.119 direttamente applicabile e riconobbe l’uguaglianza di genere come diritto umano fondamentale. Questo successo aprì la strada a leggi europee più attente alle pari opportunità. Con la sua visione di giustizia sociale, Vogel-Polsky contribuì a trasformare l’uguaglianza da ideale astratto a realtà giuridica nell’UE. La sua eredità vive nelle politiche comunitarie sui diritti, ricordando a tutti che l’Unione Europea si fonda anche sulla dignità, la parità e l’inclusione.