Salta

Liberi di scegliere come pagare

Già ci sembrava profondamente sbagliato rimuovere l’obbligo per i commercianti di accettare i pagamenti con carte e bancomat al di sotto dei trenta euro, portare oggi questo limite a sessanta euro è una vera e propria follia.

Equivale ad abolire quest’obbligo del tutto, per la maggior parte dei pagamenti quotidiani, e a trasformarlo in sostanza nel suo opposto, ovvero nell’obbligo dell’uso del contante.

Un regalo per gli evasori (ovvero per la concorrenza sleale agli esercenti onesti) e un’offesa alla libertà delle persone che devono avere il diritto di pagare come vogliono, in contanti o con carta di credito, qualsiasi somma, anche per un aperitivo o un caffè.

Speriamo che i commercianti abbiano negli ultimi anni compreso l’importanza dei pagamenti elettronici e non rinuncino a importanti porzioni di clientela per assecondare questo tic reazionario e luddista del Governo, e siamo certi che gli stessi consumatori sapranno scegliere gli esercenti che rispettano la loro libertà, rifiutando il ricatto “o contanti o niente”.

Firma ora la petizione e fermiamo la proposta del Governo.



Dona per questa causa

Aggiungi la tua firma!

Hanno già firmato in 8.136, arriviamo a 10.000!

Mostra 6531 reazioni

  • Giorgio Crasto
    signed 2022-12-03 19:20:00 +0100
  • Francesco Olivero
    signed 2022-12-03 19:19:43 +0100
  • Sara Ciotta
    signed via 2022-12-03 19:19:35 +0100
  • Marina Sorina
    signed 2022-12-03 19:18:45 +0100
  • Vittoria Verzolini
    signed 2022-12-03 19:18:26 +0100
  • Veronica Durante
    signed 2022-12-03 19:18:08 +0100
  • Veronica Marchi
    signed 2022-12-03 19:17:56 +0100
  • Chiara Sogne
    signed 2022-12-03 19:17:41 +0100
  • Matteo Forin
    signed 2022-12-03 19:17:36 +0100
  • Roberto Nucci
    signed 2022-12-03 19:17:34 +0100
  • Anna Rossi
    signed 2022-12-03 19:17:17 +0100
  • Thiago Fernandes
    signed 2022-12-03 19:17:15 +0100
  • Veronica Pede
    signed 2022-12-03 19:17:12 +0100
  • Lisa Capretti
    signed 2022-12-03 19:17:11 +0100
  • Antonio Pio Catallo
    signed 2022-12-03 19:16:50 +0100
  • Edoardo Cippitelli
    signed 2022-12-03 19:16:50 +0100
  • Daniele Carraro
    signed 2022-12-03 19:16:41 +0100
  • Marco Patti
    signed 2022-12-03 19:16:38 +0100
  • Enrico Bellazzecca
    signed 2022-12-03 19:16:27 +0100
  • Carla Russo
    signed 2022-12-03 19:15:59 +0100
  • Francesco Ballerini
    signed 2022-12-03 19:15:55 +0100
  • Francesco Picciotti
    signed 2022-12-03 19:15:47 +0100
  • Ami Licaj
    signed 2022-12-03 19:15:35 +0100
  • Alessandro Renato
    signed 2022-12-03 19:15:29 +0100
  • Antonella Verrioli
    signed 2022-12-03 19:15:17 +0100
  • Vincenzo Longobardi
    signed 2022-12-03 19:15:13 +0100
  • Fabio Fugallo
    signed 2022-12-03 19:15:00 +0100
  • Riccardo Porfido
    signed 2022-12-03 19:14:34 +0100
  • Martina Giambra
    signed 2022-12-03 19:14:20 +0100
  • Francesco Galati
    signed 2022-12-03 19:14:17 +0100
    La scelta di come pagare va al cliente, non dovrebbero esistere “minimi per quando usare la carta”, ed è il venditore che dovrebbe adeguarsi. Bisogna diffondere il più possibile i sistemi di pagamento elettronici, questo è il progresso, ed il progresso non va mai fermato.

    Certo, si potrebbe diminuire il quantitativo di somma da pagare con le piccole transizioni…

    Poi non prendiamoci in giro, i baristi sono i primi ad evadere le tasse non facendo nemmeno lo scontrino.