Comunicato stampa di Riccardo Magi
L’accelerazione sulla legge elettorale annunciata dal Ministro Ciriani rischia di favorire ulteriore confusione a quella già creata da governo e maggioranza da quando hanno depositato il testo Bignami a febbraio. Ora hanno fretta anche perché incombe il giudizio Cedu sul ricorso Staderini e perché va rispettato il principio della stabilità del diritto elettorale che impone di non cambiare legge a meno di un anno dal voto. Ma tutti i nodi restano sul tavolo, anche con le modifiche annunciate.
L’impianto antidemocratico di questa legge resta infatti integro, andando a trasformare una minoranza nel Paese in una maggioranza schiacciante in Parlamento con un premio abnorme; non consentirebbe inoltre ai cittadini di scegliere il proprio rappresentante in parlamento a causa delle liste bloccate. Perché lo Stabilicum è in realtà il Porcellum di Giorgia Meloni: un Meloncellum. Maggioranza e governo affrontino la discussione parlamentare presentando emendamenti al loro pessimo testo senza forzature procedurali o nei tempi. La legge elettorale e' elemento fondamentale di un sistema democratico e non può essere stravolta ogni volta per seguire le esigenze di chi è al governo.