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IO VOTO FUORISEDE

5 milioni di italiani, soprattutto giovani, studiano e lavorano in una regione diversa da quella del comune di residenza.

L’Italia, oltre a Cipro e Malta, è l’unico Paese in Europa a non riconoscergli il diritto di votare nella città in cui vivono per le elezioni politiche.

Persino stati come Ungheria e Polonia hanno sistemi che consentono il voto a distanza.

I cittadini italiani che, anche per periodi brevi, lavorano all’estero possono votare. Chi lavora e studia in Italia NO.

Per questo motivo, già alla scora legislatura, era stata promossa un'iniziativa da Emma Bonino e Riccardo Magi, per chiedere al Governo di fare il possibile per agevolare il voto di quasi un decimo della popolazione italiana. In questa legislatura abbiamo depositato una proposta di legge, a prima firma Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, poi confluita in un testo unico, cestinato però dalla maggioranza.

Non possiamo lamentarci della scarsa partecipazione dei giovani alla vita politica e poi non permettergli di votare dove vivono.

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  • Maria Angela Mercuri
    signed via 2022-08-16 12:32:18 +0200
  • Armando Mercuri
    signed via 2022-08-16 12:31:53 +0200
  • Carla Tetti
    signed 2022-08-16 12:27:53 +0200
  • Martina Guida
    signed 2022-08-16 12:26:14 +0200
  • Sara Cuvato
    signed 2022-08-16 12:23:29 +0200
  • Carlotta Iaccarino
    signed 2022-08-16 12:14:55 +0200
  • Emilio Famiglietti
    signed 2022-08-16 11:56:15 +0200
  • Melanie Levati
    signed 2022-08-16 11:45:47 +0200
  • Saverio Portera
    signed 2022-08-16 10:41:20 +0200
    Saverio Portera
  • Luigi Tonelli
    signed 2022-08-16 10:31:32 +0200
  • Gloria Randisi
    signed 2022-08-16 10:02:30 +0200
  • Valentina Portera
    signed 2022-08-16 09:28:19 +0200
  • Carolina Pappalardo
    signed 2022-08-16 00:14:56 +0200
  • Alice Carboni
    signed 2022-08-15 23:16:28 +0200
  • Daniele Lena
    signed 2022-08-15 23:02:37 +0200
    Si tratta di una previsione che limita gravemente il diritto di voto.
  • Annachiara Docimo
    signed via 2022-08-15 22:44:56 +0200
  • Gloria Perez
    signed 2022-08-15 21:31:40 +0200
  • Sara Lanzoni
    signed 2022-08-15 21:01:04 +0200
  • Gabriella D'Agostino
    signed 2022-08-15 20:59:22 +0200
  • Daniela D'adda
    signed 2022-08-15 20:55:17 +0200
  • Nazario Monzillo
    signed 2022-08-15 20:19:43 +0200
  • Tiziana D'adda
    signed 2022-08-15 19:36:15 +0200
    D’Adda Tiziana
  • Erica Lanzoni
    signed 2022-08-15 19:33:36 +0200
  • Barbara D'Adda
    signed 2022-08-15 19:29:04 +0200
    D’Adda Barbara
  • Riccardo Cozzi
    signed 2022-08-15 19:09:09 +0200
  • Valeria Mengarini
    signed 2022-08-15 18:05:03 +0200
  • Cristina Di Ceglie
    signed 2022-08-15 17:23:46 +0200
    Sono una studentessa fuorisede in Emilia Romagna e tengo moltissimo al mio diritto al voto, a maggior ragione da donna; penso sempre, infatti, che la mia bisnonna avrebbe venduto l’anima al diavolo pur di avere questo diritto, quindi sento l’obbligo morale di votare. Probabilmente non riuscirò a scendere in Puglia per le votazioni di settembre e ne sono estremamente rammaricata.

    Sogno di vivere in un Paese che prenda in considerazione le reali condizioni sociali per ciò che sono, in quanto è inutile mettere la testa sotto la sabbia e fare finta di nulla. Le società mutano, si plasmano e non sono mai uguali a se stesse mentre gli anni passano e dunque è necessario evolvere insieme ad esse per un futuro migliore.

    Io non sono un politico e probabilmente ci sono delle dinamiche che non capisco, analizzo il tutto da una prospettiva diversa, in quanto voglio praticare la professione di psicoterapeuta un giorno e mi sto formando a questo fine, ma vorrei solo dire che è doloroso vedere lo stato in cui riversa questo Paese.

    Ci prendiamo il diritto di dire che siamo uno degli Stati più all’avanguardia e avanzati del pianeta, ma credo proprio che ci sia moltissima strada da fare ancora in termini di diritti umani e sociali, in termini di rispetto reciproco. Vorrei un Paese in cui non debba lavorare per €3 l’ora, in cui non debba essere costretta ad effettuare un tirocinio gratis per un anno intero e nel frattempo lavorare non so quando per mantenermi, un Paese in cui essere liberi di scegliere se abortire o no, se ricorrere all’erba o no o addirittura se porre fine alla mia vita, ovviamente secondo determinate circostanze.

    Il discorso non è “convincere tutti che l’aborto non è un omicidio”, per esempio, bensì concedere a tutti questa possibilità PER CHI VOLESSE PRATICARLA. Chi ritiene sia sbagliato può continuare a pensarla così, senza puntare il dito verso chi la pensa in maniera differente.

    Aggiungere diritti e possibilità non implica automaticamente togliere privilegi a chi già li ha. La chiamerei proprio “paura della perdita del privilegio”.

    Amo l’Italia, ma più cresco e più mi intristisco all’idea che forse mi convenga andare all’estero per trovare qualcosa che valga la pena di impegnarsi.

    Sta diventando un Paese per vecchi.


    Grazie per lo spazio concesso, sono sfoghi e pensieri che non saprei dove altro incanalare.
  • Paolo Vallarino
    signed 2022-08-15 16:57:39 +0200
    Paolo Vallarino
  • Danilo Donato
    signed 2022-08-15 16:52:26 +0200
  • Mattia Caldi
    signed 2022-08-15 16:06:31 +0200