La Costituzione stabilisce che il voto debba essere libero ed eguale.
Eppure la norma inserita all’ultimo momento nel Melonellum esclude dal conteggio della coalizione i voti delle liste sotto il 3%. Una violazione plateale del principio di uguaglianza del voto.
La chiamano norma “anti-frammentazione”. È un inganno. Tratta i voti come proprietà dei partiti e consente alla maggioranza di decidere quali forze politiche possano davvero partecipare alla competizione.
Se continuano così, nella prossima legge scriveranno direttamente anche il risultato finale.
Noi non abbasseremo la testa. Chiediamo ai senatori di cancellare questa norma e porremo la questione in ogni sede, fino al Presidente della Repubblica.
Ringrazio il professor Enrico Grosso, Enzo Maraio, Alessandro Onorato, Ernesto Maria Ruffini, Francesca Druetti, Bruno Tabacci e Daniela Patti per aver partecipato alla conferenza stampa e condiviso questo impegno.
Faremo di tutto perché ogni cittadino possa trovare sulla scheda le idee in cui si riconosce e perché nessun voto venga cancellato.