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Chiara Calore

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  • published IO VOTO FUORISEDE 2022-07-28 10:00:18 +0200

    IO VOTO FUORISEDE

    5 milioni di italiani, soprattutto giovani, studiano e lavorano in una regione diversa da quella del comune di residenza.

    L’Italia, oltre a Cipro e Malta, è l’unico Paese in Europa a non riconoscergli il diritto di votare nella città in cui vivono per le elezioni politiche.

    Persino stati come Ungheria e Polonia hanno sistemi che consentono il voto a distanza.

    I cittadini italiani che, anche per periodi brevi, lavorano all’estero possono votare. Chi lavora e studia in Italia NO.

    In questi giorni si sarebbe dovuto votare in Parlamento un disegno di legge che avrebbe garantito questo diritto. La caduta del Governo Draghi ha cancellato anche questa possibilità.

    Per questo motivo al Senato a prima firma di Emma Bonino e alla Camera a prima firma di Riccardo Magi, come +Europa/Azione è stata presentata un'interrogazione alla ministra Lamorgese e abbiamo lanciato un appello al Governo per fare tutto il possibile per agevolare il voto di quasi un decimo della popolazione italiana.

    Le studentesse e gli studenti universitari, in particolar modo, il 25 settembre, saranno in sessione d’esame e di laurea.

    Non possiamo lamentarci della scarsa partecipazione dei giovani alla vita politica e poi non permettergli di votare dove vivono.

    Firma ora il nostro appello, fai sentire la tua voce #iovotofuorisede

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  • published Patto Repubblicano per l'Italia 2022-07-25 16:54:32 +0200

    Patto Repubblicano per l'Italia

    Alle prossime elezioni abbiamo la precisa priorità di non consegnare l'Italia dalle mani di Draghi a quelle incompetenti di Salvini e Meloni, il duo Putin-Orban italiano.

    Salvini e Meloni si possono battere ma non vogliamo minestroni.

    Vogliamo costruire un'alternativa chiara, fondata su obiettivi e programmi comuni: europeismo, atlantismo e società aperta.

    Ecco perché, insieme ad Azione, abbiamo presentato il Patto Repubblicano: un appello ai politici e ai cittadini per la ricostruzione dell’Italia.

    Il nostro è un tentativo di mettere per iscritto 14 punti per chiamare a raccolta le forze liberali e atlantiste che ci sono nel Paese.

    Clicca qui per leggere il Patto Repubblicano.

    Dai forza al Patto Repubblicano.

    FIRMA ORA!

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  • Se la Cannabis la coltivano i cittadini, la piantiamo con le mafie

    Alla Camera dei Deputati è in discussione un disegno di legge a prima firma Riccardo Magi che legalizza la coltivazione domestica di 4 piante di cannabis, abbassa le pene per i fatti di lieve entità e rimuove le sanzioni amministrative per chi detiene per uso personale.

    Perché è importante?

    +LEGALITÀ
    Evitare che i consumatori di cannabis siano costretti a rivolgersi alle piazze di spaccio nelle mani delle mafie.

    +GIUSTIZIA
    Liberare il sistema giudiziario da tutti quei procedimenti inutili legati a fatti di lieve entità nel segno della proporzionalità della pena.

    +SICUREZZA
    Rendere più naturale la cannabis consumata dai cittadini, tutelando la salute dei consumatori da sostanze nocive come lacca, lana di vetro e piombo con le quali viene mescolata per il commercio illegale.

    +SALUTE
    Assicurare la continuità delle terapie per i pazienti che fanno uso di cannabis terapeutica regolarmente, colmando linsufficienza della produzione italiana.

    +RIEDUCAZIONE
    Adottare misure alternative al carcere per aiutare davvero il reinserimento delle persone tossicodipendenti nella società.

    Firma ora la nostra petizione per chiedere al Parlamento di approvare entro questa legislatura il nostro disegno di legge.

    Scarica il volantino

    Scarica il poster 50x70 

    Scarica l'adesivo

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  • De-Putinizziamo l’Italia: sganciamoci dal gas russo e sblocchiamo le rinnovabili

    Putin sta finanziando la sua guerra grazie al gas che vende a noi europei.
    Di fronte al genocidio degli ucraini, non possiamo più restare a guardare.
    E’ ora di deputinizzare l’Italia, a cominciare proprio dallo stop all’acquisto di petrolio e gas di Mosca e puntare sull’energia pulita.

    Abbiamo un patrimonio di idee e progetti sulle rinnovabili che ad oggi è bloccato dalla burocrazia e dall’inerzia amministrativa a vari livelli.

    Soltanto dal 2018 ad oggi, a fronte di più di 24.000 MW di progetti eolici presentati, ne sono stati autorizzati solo 583 MW.
    E di quasi 37.000 MW di progetti fotovoltaici, ne sono stati autorizzati solo 3.566. 
    I procedimenti sono talmente lunghi che l'80% dei progetti autorizzati non può essere costruito perché ormai tecnologicamente obsoleto e per questi deve essere chiesta una variante autorizzativa. Occorre “sbloccare” in fretta le centinaia di progetti eolici e fotovoltaici incagliati nelle Regioni che aspettano da anni di essere autorizzati.
    Gli operatori del settore delle rinnovabili sono pronti, in pochi mesi, a raddoppiare la produzione di energia pulita e indipendente per rendere l’Italia più sostenibile, più libera e più sicura.

    Occorre però un immediato cambio di passo con un pacchetto di riforme che miri:

    1. a rendere davvero efficace il burden sharing con la previsione dell’intervento dello Stato in via sostituiva nelle procedure autorizzative o con la nomina di commissari straordinari nelle Regioni inadempienti;
    2. a rimuovere i poteri di veto tutt’ora esistenti
    3. a prorogare automaticamente la durata delle autorizzazioni scadute.

    Oltre a questo, per una riforma più incisiva e di lungo periodo, è necessario avviare un ripensamento del titolo V della Costituzione e considerare la restituzione al livello statale delle competenze esclusive in materia energetica, necessaria per riconoscere la giusta centralità all’interesse strategico del raggiungimento dell’autonomia e della sicurezza energetiche dell’Italia e dell’Europa, integrate nelle strategie geopolitiche.

    Clicca qui per leggere la proposta completa.

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  • published Eutanasia Legale in Referendum 2022-01-20 15:25:54 +0100

    Eutanasia Legale

    REFERENDUM EUTANASIA LEGALE

    Per essere liberi fino alla fine.

     

    Il referendum vuole abrogare parzialmente la norma penale che impedisce l’introduzione dell’Eutanasia legale in Italia. 

    Con questo intervento referendario l’eutanasia attiva, previa valutazione del giudice in sede processuale, potrà essere consentita nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e il testamento biologico, e in presenza dei requisiti introdotti dalla Sentenza della Consulta sul “Caso Cappato”, ma rimarrà punita se il fatto è commesso contro una persona incapace o contro una persona il cui consenso sia stato estorto con violenza, minaccia o contro un minore di diciotto anni. Dunque, l’esito abrogativo del referendum farebbe venir meno il divieto assoluto dell’eutanasia e la consentirebbe limitatamente alle forme previste dalla legge 219/2017 in materia di consenso informato.

    Per quanto riguarda, invece, condotte realizzate al di fuori delle forme previste dall’ordinamento sarà applicabile il reato di omicidio doloso (art. 575 cp).

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  • published Preservativi gratis 2021-12-22 08:57:27 +0100

    Preservativi gratuiti per gli under 25

     

    La cura migliore contro l’Aids è la prevenzione.

    Eppure nel nostro paese i preservativi costano quasi il doppio rispetto al prezzo medio mondiale. Lo sapevi?

    Ecco perché nella Giornata mondiale per la lotta contro l'Aids non possiamo fermarci alla semplice retorica ma vogliamo proporre qualcosa di concreto: rendiamo i preservativi gratuiti, sotto ricetta medica, per tutti gli under 25.

    In Italia l’educazione sessuale nelle scuole è ancora un tabù e manca un sistema di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, il costo eccessivo dei condom rappresenta per i giovani un forte disincentivo al loro utilizzo.

    E così secondo i dati dell’ISS, la percezione sulla circolazione dell’Aids in Italia è molto sottostimata soprattutto tra i giovani nonostante la malattia abbia causato oltre 45.000 vittime nel nostro paese.
    E’ importante agire immediatamente perché l’emergenza Covid rischia di compromettere i progressi compiuti in questi anni.

    Secondo un rapporto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, le diagnosi di Aids sono diminuite del 24% da inizio pandemia. Di questo passo, rischiamo di non raggiungere l’obiettivo di zero infezioni prefissato dall’Oms per il 2030.

    La riduzione del prezzo dei preservativi per i giovani è una politica già attuata con successo da diversi paesi europei. In Francia per esempio, i contraccettivi per gli under 25 sono a carico dello Stato con una netta riduzione del numero delle interruzioni di gravidanza e diffusione di malattie sessualmente trasmissibili.  

    Rendiamo anche noi i preservativi gratuiti per gli under 25.

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  • published Petizione visoni 2021-12-22 08:56:12 +0100

    Stop agli allevamenti di visoni

    Nel 2020, a causa della diffusione del COVID-19 in alcuni allevamenti intensivi di pellicce, il Ministero della Salute ha sospeso l’allevamento di visoni fino al 31 dicembre 2021.

    Proprio come gli esseri umani, questi animali sono soggetti a contrarre e trasmettere il virus: in Danimarca gli allevamenti di visoni sono diventati un cluster di contagio e il governo ha dovuto ordinarne l’abbattimento

    Attualmente in Italia gli allevamenti di visoni sono 10. Cinque di questi sono inattivi a seguito delle decisioni governative per contrastare la diffusione del Coronavirus e delle sue varianti.
    Si tratta in prevalenza di rami di impresa di aziende agricole e occupano complessivamente meno di 20 addetti.

    E’ dunque un mercato talmente marginale da far apparire non più giustificabile l’uccisione e la sofferenza di circa 60mila visoni l’anno. Peraltro, la condizione di vita dei visoni negli allevamenti è particolarmente grave poiché la cattività in ambienti ristretti può causare, tra le altre cose, problematiche comportamentali come automutilazione, infanticidio o cannibalismo.

    Esiste poi un tema più strettamente ambientale: gli allevamenti di animali da pelliccia contribuiscono all’inquinamento di falde acquifere, del suolo e a un incremento delle emissioni di CO2 in atmosfera a causa degli scarti prodotti (carcasse, mangime ed escrementi).

    Tutti questi fattori hanno portato molti Paesi europei a bandire gli allevamenti intensivi di visoni: Austria, Slovenia, Croazia, Lussemburgo, Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania e Belgio lo hanno già fatto; altri, come Francia e Olanda, lo faranno entro il 2021 e il 2026.

    Rivolgiamo questo appello al Ministro della Salute Roberto Speranza affinché venga prorogato fin da subito il divieto di allevamento di visoni in Italia, estendendolo a qualsiasi animale da pelliccia, e prevedendo comunque un fondo speciale per incentivare la riconversione delle attività delle aziende colpite da questa proroga.
    Avendo come obiettivo il bando definitivo degli allevamenti di visoni anche in Italia.

    Firma la petizione e aiutaci a fare la differenza.

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