“Oggi, insieme al Senatore Filippo Sensi, abbiamo avuto il piacere e l'onore di ospitare in parlamento giovani federalisti e federaliste provenienti da Israele e Palestina che hanno lavorato insieme in occasione del Federalist forum che si è svolto nei giorni scorsi a Ventotene: hanno presentato il documento finale approvato che ovviamente non solo condanna il massacro che sta avvenendo a Gaza, chiede l'interruzione immediata delle operazioni i militari e la liberazione di tutti gli ostaggi, ma prova a porre le basi per un dialogo tra i popoli e a utilizzare tutti gli strumenti del pensiero e dell'idea federalista, un’idea che parte dalla convinzione che il problema sia nella degenerazione della sovranità nazionale: quello che è accaduto e che sta accadendo in questo momento ha a che fare con le derive etno-nazionaliste fondamentaliste che riguardano tanto i gruppi terroristici islamici che guardano Hamas ma anche la deriva dello Stato israeliano. E noi abbiamo espresso a questi ragazzi e a queste ragazze tutto il nostro sostegno perché questo seme messo a Ventotene deve andare avanti e germogliare”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, intervenendo al Federalist Peace Forum organizzato da Gioventù Federalista Europea (GFE), JEF Europe e JEF Deutschland, Union of European Federalists (UEF), Democracy & Federalism Hub.
“Ventotene ci ricorda che nei momenti più bui della storia persone visionarie seppero immaginare un’Europa libera e unita. Oggi, con il Federalist Peace Forum, israeliani, palestinesi ed europei raccolgono quella eredità per costruire insieme percorsi di dialogo e strumenti concreti di pace. È un segnale forte: la cooperazione tra giovani di culture e provenienze diverse non solo è possibile, ma necessaria. Il nostro impegno è accompagnarli e dare voce alle loro proposte nelle sedi istituzionali”, ha aggiunto Debora Striani, Vicepresidente dell’Assemblea nazionale di +Europa e membro della direzione della GFE.