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La fake news del centrodestra sull'aumento delle tasse "con la guerra e il covid"

Lega e Forza Italia lamentano un presunto aumento di tasse nella riforma della delega fiscale.

Non sono bastate le parole di Draghi per rassicurare il centro destra di governo, tant’è che oggi Salvini e Tajani sono stati ricevuti dal premier a Palazzo Chigi.

Ma come stanno realmente le cose? 

Cominciamo col dire che l’aumento di tasse è una fake news.

 

Lo scontro riguarda essenzialmente due questioni: progetto del sistema duale sulle aliquote e riforma del catasto.  

Per quanto riguarda il sistema duale di aliquote, i redditi da lavoro verrebbero divisi da tutti quelli con tassazione proporzionale e verrebbero introdotte due aliquote progressive (che non crescono all’aumentare del reddito). 

Il sistema verrebbe dunque semplificato, poiché oggi le aliquote sono molte di più e troppo diverse, stando ai ministri che hanno approvato il disegno di legge, tra cui anche dei leghisti. 

Non sono specificate nella legge delega le percentuali a cui si attesterebbero queste due aliquote o a quali redditi verrebbero applicate.

La seconda questione invece riguarda il catasto: il compromesso del governo metterebbe su una sorta di “operazione trasparenza” per far emergere gli immobili sconosciuti al fisco e aggiornare le rendite catastali. 

L’art 6 prevede che venga effettuata infatti una nuova rilevazione catastale per aggiornare le informazioni sugli immobili e sul loro reale valore, in molti casi ormai datate. 

Si tratta di operazioni che non avrebbero un effetto automatico di aumento delle tasse: si legge infatti all’art 10 che “non deve derivare un incremento della pressione tributaria rispetto a quella derivata dall’applicazione della legislazione vigente”. 

Nessun aumento di gettito quindi, almeno in media. 

Non solo: questa operazione sarebbe anche in linea con le raccomandazione europee, che nel 2019 chiedevano all’Italia di “spostare la pressione fiscale dal lavoro riducendo le agevolazioni fiscali e riformando i valori catastali non aggiornati”. 

Infine, la revisione del catasto sarebbe disponibile a decorrere dal 1 gennaio 2026, non con “la pandemia e guerra ucraina ancora in corso” come ha affermato Salvini. 

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  • Luigi Quercetti
    published this page in News 2022-04-13 16:41:48 +0200