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L.elettorale: Magi, governo dica perché digitale va bene per tessera ma non per firme

Comunicato stampa di Riccardo Magi

La tessera elettorale digitale sì, la raccolta firme online tramite SPID per le liste che vogliono presentarsi alle elezioni no. Il Ministro della Pubblica Amministrazione Zangrillo, vantandosi di questa innovazione, rende oggi palese la grande ipocrisia del governo sulla legge elettorale, usata come una clava antidemocratica contro le forze di opposizione e in generale contro un allargamento della partecipazione dei cittadini alle elezioni.

Zangrillo, Piantedosi e Meloni dicano perché la tessera elettorale digitale per votare va bene ma al contempo stanno vietando ai cittadini di usare la firma digitale con certificazione attraverso Spid per firmare e consentire a una lista di presentarsi alle elezioni, alzando al contempo il numero di firme da raccogliere e rendendo impossibile per chiunque, tranne per chi è già nel Palazzo, di partecipare alla competizione elettorale. La risposta in termini giuridici o amministrativi non c'è, tant'è che la firma digitale è già usata per sottoscrivere le richieste di referendum. La risposta è politica: usano questo ostacolo del tutto irragionevole per fare fuori avversari politici.

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  • Pasquale Domingos Di Pace
    published this page in News 2026-10-01 14:37:46 +0200