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L. elettorale: Magi, dopo Casellati su Spid governo riferisca se c’è allarme sicurezza informatica p.a.

Comunicato stampa di Riccardo Magi

Sulla firma digitale Casellati dimostra di non sapere di cosa parla. È inquietante, detto da una Ministra della Repubblica. Già oggi  la quasi totalità degli italiani usa questo strumento digitale per rapportarsi con la pubblica amministrazione, con il fisco, con la giustizia, con l’Inps, effettuando pagamenti e caricando le informazioni più sensibili degli italiani come la cartella clinica, oltre che per firmare referendum e proposte di legge di iniziativa popolare, tramite la piattaforma pubblica appositamente predisposta.

Eppure per Casellati la firma digitale non sarebbe né sicura nè trasparente. La Ministra apre dunque una questione ben più grande della raccolta firme digitale per la presentazione delle liste elettorali, che riguarda la sicurezza stessa dell’infrastruttura informatica della pubblica amministrazione italiana. A questo punto il Governo o smentisce Casellati oppure deve venire in Parlamento a riferire sui rischi che stanno correndo gli italiani che, fidandosi dello Stato, hanno caricato su questa piattaforma i propri dati.

Casellati continua a citare a sproposito una sentenza della Corte Costituzionale, la numero 3 del 2025, che invece dichiara l’esatto opposto e cioè che il mezzo tecnologico della firma digitale è sicuro. Ma dato che Casellati siede in Consiglio dei Ministri e ha accesso a informazioni più riservate e delicate, non possiamo sottovalutare il grave allarme lanciato da un ministro della Repubblica italiana e chiediamo al Governo di chiarire se i nostri dati sono a rischio.

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  • Pasquale Domingos Di Pace
    published this page in News 2026-06-29 09:49:08 +0200