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Dl Sicurezza: Magi, chiesto incontro a Mattarella per segnalare scempio parlamento e allarme costituzionale

Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo un incontro con il capo dello Stato per rappresentare le preoccupazioni istituzionali legate all’iter di approvazione del decreto sicurezza.

“Le scrivo, nella mia qualità di Presidente della componente Più Europa del Gruppo misto della Camera dei deputati, nonché di Segretario di Più Europa, per sottoporLe una preoccupazione di particolare rilievo istituzionale che rappresenta un vero allarme costituzionale, e per chiederLe urgentemente un incontro”, si legge nella lettera. Il decreto sicurezza “è stato trasmesso dal Senato alla Camera soltanto il 17 aprile 2026, a ridosso della scadenza del termine costituzionale di conversione. Il calendario dei lavori della Camera ne ha quindi previsto l’esame in Assemblea a partire dal 21 aprile, con questione di fiducia già preannunciata per il 22 aprile. Alla Camera vengono così lasciate, in termini sostanziali, poche ore per l’esame del provvedimento.

Si tratta - sottolinea Magi - di un metodo grave e inaccettabile, e di una scansione dei tempi che desta seria preoccupazione sul piano della democrazia, del corretto equilibrio tra Governo e Parlamento e dell’effettività della funzione legislativa della Camera dei deputati, tanto più in presenza di un provvedimento ampio e delicato. La lesione è, infatti, ancor più grave perché il decreto investe materie delicatissime: sicurezza pubblica, poteri di polizia, attività di indagine, manifestazioni, immigrazione, protezione internazionale.

Temi che toccano libertà personali e diritti fondamentali. Tale situazione appare ancora più evidente per i deputati appartenenti a forze politiche che non hanno alcuna rappresentanza nel Senato della Repubblica, come chi Le scrive, e che, dunque, sono di fatto privati di ogni effettiva possibilità di concorrere all’esame del provvedimento in almeno uno dei due rami del Parlamento.

Su tale situazione ho già ritenuto doveroso richiamare l’attenzione e chiedere l’intervento del Presidente della Camera dei deputati, senza avere finora ricevuto riscontro. Proprio per la gravità di questo passaggio, e nel pieno rispetto delle prerogative costituzionali di ciascun organo - conclude Magi - ho ritenuto di rivolgermi alla più alta carica dello Stato, e sono a chiederLe un incontro urgente per rappresentarLe direttamente questa preoccupazione istituzionale, che riguarda non soltanto il singolo provvedimento, ma più in generale la condizione del procedimento legislativo e il ruolo del Parlamento”.

 

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  • Pasquale Domingos Di Pace
    published this page in News 2026-04-18 19:55:54 +0200