Comunicato stampa di Riccardo Magi
Donald Trump ha rivelato che Giorgia Meloni vorrebbe entrare nel Board per Gaza, con gli amici dittatori e aspiranti tali, e prendere parte a questo progetto di potere che è l’opposto del diritto e della democrazia: un comitato affaristico di immobiliaristi pronti a fare soldi sulla pelle del popolo palestinese.
Meloni dovrebbe ricordare che ha giurato sulla Costituzione italiana, incompatibile con lo statuto del Board, e non giurato fedeltà a Trump.
Per lei l’articolo 11 è un fastidio, perché limita le sue tendenze nazionaliste e il suo strizzare l'occhio alle autocrazie, ma, parallelamente, lo sta usando come alibi nelle interlocuzioni con Trump.
Non sorprende, d’altronde, che la Presidente Meloni e Fratelli d’Italia siano così insofferenti nei confronti dei princìpi costituzionali. Non è una novità: già nel 2018, infatti, avevano presentato una proposta di legge costituzionale, a prima firma Meloni, proprio per modificare gli articoli 11, quello che oggi ostacola l’adesione dell’Italia al Board di Trump e che vincola il nostro Paese al rispetto dei diritti umani e dei trattati internazionali, e 117 della Costituzione, con l’obiettivo di sancire la prevalenza del diritto interno su quello internazionale.
Tutto questo per liberarsi una volta per tutte di qualsiasi limite all’esercizio del suo potere, seguendo l’esempio di Trump.