Comunicato stampa di Riccardo Magi
La linea dura dell’Unione europea ha pagato: Trump fa marcia indietro sui dazi e sulla minacciata occupazione militare della Groenlandia. Se i principali Paesi europei si muoveranno con una sola voce potranno disinnescare la prova di forza imperialista del presidente americano.
Tutto il contrario di quello che ha proposto Meloni, che dietro l'atteggiamento ambiguo era disposta a cedere su tutta la linea pur di salvaguardare il suo rapporto di sudditanza mascherata da amicizia con Trump. In questo modo l'Italia resta fuori dai giochi e non difende l'interesse nazionale che si persegue con l'unità dei partner europei. Chiediamo che oggi, al Consiglio europeo, recuperi il ruolo che si addice a un Paese fondatore dell'Unione superando tentennamenti e ambiguità.