Sit-in di +Europa davanti all’ambasciata di Teheran a Roma insieme ai dissidenti iraniani in Italia, per chiedere la fine del regime degli Ayatollah, libertà e democrazia per il popolo dell’Iran. Al presidio davanti la sede diplomatica in via Nomentana, la delegazione di +Europa ha esposto cartelli contro la polizia morale, la teocrazia e l’oppressione degli Ayatollah nei confronti delle centinaia di migliaia di giovani che stanno scendendo in piazza.
“In Iran è in corso un massacro da parte dei Pasdaran contro i manifestanti, ragazze e ragazzi che - ha spiegato il segretario di +Europa, Riccardo Magi, parlando con i giornalisti - stanno dando vita a manifestazioni oceaniche, che non si vedevano dal 2009. In quell’occasione l’ambasciata italiana e le altre ambasciate europee diedero visti e protezione: noi chiediamo che anche oggi si agisca nello stresso modo. Chiediamo che l’Unione europea condanni fermamente, che si intensifichino le sanzioni nei confronti degli esponenti del regime. Qui davanti all’ambasciata ci sono con noi tanti ragazzi e tante ragazze che stanno vivendo ore di angoscia e di paura perché non riescono a mettersi in contatto con i loro parenti e i loro cari a causa del blocco delle comunicazioni.
La comunità internazionale e l’Ue - ha aggiunto Magi- facciano sentire fortissima la pressione sul regime iraniano, intensificando la pressione su Teheran e inserendo i Pasdaran tra le organizzazioni terroristiche: queste manifestazioni possono dare una spallata definitiva al regime teocratico di Teheran. Purtroppo la repressione è durissima e questo massacro deve finire”, ha concluso.
Insieme alla delegazione di +Europa, composta oltre che dal segretario Magi, dalla vicesegretaria Antonella Soldo, dalla Tesoriera Carla Taibi, dal deputato Benedetto Della Vedova e dal responsabile del gruppo di Roma Andrea Massaroni, un gruppo di attiviste iraniane che hanno scandito slogan come “No alla dittatura, no alla Repubblica Islamica, libertà per l’Iran”.