Comunicato stampa di Riccardo Magi
Il collegio del Garante Privacy sta trascinando nel fango una authority che è sempre stata un punto di riferimento e di affidabilità e che oggi, con lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale, dovrebbe essere concentrata su questa nuova sfida e su quelle legate alle nuove tecnologie.
Invece ha scelto una gestione dissennata e privatistica, danneggiando la dignità e l’autorevolezza dell’istituzione che rappresenta, nonché l’immagine dell’Italia che su questa materia ha sempre svolto il ruolo di Paese guida.
Le dimissioni del segretario generale del Garante Privacy non bastano: dovrebbe dimettersi tutto il collegio.