Comunicato di Riccardo Magi
Mario Draghi ha oggi dato una sferzata all’Europa sottolineando le criticità e la marginalità a cui si è ridotta a causa del permanere degli Stati Nazione e all’ideologia nazionalista, tanto cara alla nostra premier Giorgia Meloni. Ma l’ex Presidente del Consiglio ha anche indicato la strategia e le priorità perché l’Europa recuperi il progetto originario dei Padri fondatori e delle Madri fondatrici dell’Unione.
Una Europa federale, più integrata, con una politica estera e di difesa comune, una politica industriale comune, e che non sia spettatrice della spartizione del mondo da parte di Usa, Russia e Cina. Una Europa federale che sappia difendere gli interessi degli europei a partire dall’Ucraina, che sappia assumere leadership internazionale.
Sottoscriviamo il discorso di Draghi e lo facciamo nostro, Meloni dovrebbe fare lo stesso. Tra dazi, invasione dell’Ucraina, perdita del potere di acquisto da parte dei cittadini europei, invecchiamento della popolazione e irrilevanza politica dell’Unione sono il prezzo che paghiamo dell’illusione nazionalista. È ora degli Stati Uniti d’Europa.