Comunicato stampa di Riccardo Magi
Le condizioni poste da Putin sono inaccettabili perché non portano alla pace ma alla resa dell'Ucraina. Questo deve essere chiaro e con questa consapevolezza domani i leader europei, insieme a Zelensky, dovranno sedersi al tavolo di Washington con Donald Trump. Dopo il vertice in Alaska il presidente americano ha svelato il suo gioco che non corrisponde né agli interessi dell’Ucraina né a quelli dell’Europa. L’Ue deve presentarsi unita e compatta accanto a Zelensky e al popolo ucraino. Speriamo che anche Giorgia Meloni tenga il punto, mantenendo ferma la linea che più volte ha ribadito: la pace non può essere la resa di Kiev. Ci aspettiamo che domani mantenga fede alle sue parole e non indebolisca il fronte Ue cedendo miseramente alle fandonie che racconterà Trump, che ogni ora che passa sembra più impegnato a riscrivere la storia definendo l’invasione russa in Ucraina come la "guerra di Biden" che a risolvere davvero il conflitto.
L’Italia non può permettersi di sfilarsi dal blocco europeo e dalle condizioni che ha sottoscritto insieme ai partner Ue alla vigilia del vertice di Anchorage; l’Europa dal canto suo deve mantenere fermamente il sostegno all’Ucraina e dire no alle condizioni capestro di Vladimir Putin. Dalla resistenza dell’Ucraina passa la libertà dell’Europa.