Comunicato stampa di Riccardo Magi
L’ennesima strage a largo di Lampedusa dove al momento si contano 26 vittime per il naufragio di un barcone partito dalla Libia, un bilancio che purtroppo probabilmente è destinato a salire. Una tragedia senza fine, che segna il fallimento delle politiche di Meloni su tutta la linea, dagli accordi con la Libia, che evidentemente non fermano le partenze, al sistema dei soccorsi, fino al trasferimento nei Cpr in Albania. Un fallimento che però porta con sé un’idea criminale di gestione dei flussi migratori, in cui le persone, quando arrivano, sono gestite come prigionieri e non come richiedenti asilo, e in cui si avverte il totale disinteresse per il salvataggio delle vite umane. Da questo punto di vista, ci associamo alla richiesta di Sea Watch: qualcuno sapeva della presenza di quella barca? Il savaltaggio attraverso le navi Ong sarebbe potuto avvenire in pochi minuti ma nessuno le ha avvisate. In tutto questo gli scafisti continuano a fare affari d’oro con la complicità di Tripoli e di Bengasi, con le quali Meloni mantiene e rafforza gli scellerati accordi già esistenti, altro che caccia in tutto il globo terracqueo”.