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Piu Europa

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  • published Logout in Area Privata 2021-12-16 11:26:16 +0100

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  • suggested Pubblichiamo qualcosa for Tavoli Tematici 2021-12-20 11:05:03 +0100

    Tavoli Tematici

    L'area dei tavoli tematici non è ancora attiva

    Partecipa anche tu allo sviluppo delle politiche del nostro partito, collaborando con le tue idee e competenze alle proposte dei tavoli tematici che possono tradursi in iniziative parlamentari o far parte del programma politico ed elettorale di + Europa.

    I tavoli operano attraverso strumenti online e con attività da remoto e possono anche prevedere riunioni in presenza. Ciascuna area tematica ha un coordinatore che definisce priorità, programmazione e modalità operative.

    In attesa del log in diretto alla piattaforma di collaborazione, potete contattare i coordinatori dei tavoli.

  • published Cariche in Chi Siamo 2021-12-14 10:20:43 +0100

    Cariche

    Segretario: Benedetto Della Vedova

       

    Tesoriere: Maria Saeli

       

     

    Presidente: Riccardo Magi

       

     

     

    Membri di DirezioneRoberto Baldi, Monica Bracco, Elena Buratti, Danny Casprini, Piera Cattaneo, Francesco Celentano, Francesco Cottafavi, Benedetto Della Vedova, Rita Di Sano, Federico Eligi, Valerio Federico, Fabrizio Ferrandelli, Filippo Ferrarini, Riccardo Galioto, Bruno Gambardella, Mauro Gradi, Chiara Guglielmino, Arcangelo Macedonio, Riccardo Magi, Palmira Mancuso, Silvja Manzi, Giordano Masini, Alessandro Massari, Annalisa Nalin, Nicoletta Parisi, Selene Rosselli, Lorenzo Ruffatti, Maria Saeli, Carla Taibi, Marco Taradash, Layla Yusuf e Manuela Zambrano

    Assemblea

    Presidente: Fabrizio Ferrandelli

    Vicepresidenti: Nicoletta Parisi; Carla Taibi

    MembriRaffaello Maria Adesso, Luca Amadasi, Alberto Angelini, Elisa Attolini, Davide Bacarella, Monica Balbinot, Roberto Baldi, Liana Barbati, Anita Bernacchia, Federico Bodo, Dario Boilini, Igor Boni, Monica Bracco, Alessio Caccamo, Giulia Casalino, Danny Casprini, Ludovico Castaldi, Piera Cattaneo, Francesco Celentano, AnnaMaria Corazza Bildt, Corrado Cortese, Claudia Crivellaro, Gionny D'Anna, Francesca D'Anteo, Giulio Del Balzo, Maurizio Di Nicola, Rita Di Sano, Giuseppina Di Stasi, Fabrizio Dodaro, Diletta Doffo, Federico Eligi, Sonia Falletta, Cora Fattori, Fabrizio Ferrandelli, Filippo Ferrarini, Stefania Ficani, Paolo Formica, Serafina Funaro, Riccardo Galioto, Alfonso Maria Gallo, Bruno Gambardella, Zeno Gobetti, Mauro Gradi, Giulia Grassano, Yuri Guaiana, Chiara Guglielmino, Matteo Intermite, Amalia Leo, Francesco Longo, Gianmarco Luu, Arcangelo Macedonio, Luca Maggioni, Riccardo Magi, Palmira Mancuso, Silvja Manzi, Giulia Mari, Giordano Masini, Cesare Mattaliano, Desideria Mini, Alice Montalbetti, Mattia Morbidoni, Silvia Nalin, William Ottaviano, Emanuela Palmieri, Francesco Palmieri, Ilaria Paoletti, Federico Parea, Nicoletta Parisi, Enzo Peluso, Luca Perego, Irene Abigail Piccinini, Raffaele Piluscio, Marco Pozzo, Manuela Quadrante, Dino Guido Rinoldi, Matteo Riva, Giancarlo Ronga, Selene Rosselli, Alberto Ruggin, Maria Saeli, Claudio Salati, Nevio Salimbeni, Martina Scaccabarozzi, Nicolò Scibelli, Sonia Serati, Davide Sguazzardo, Giulia Simi, Francesco Somma, Carla Taibi, Marco Taradash, Massimiliano Taratufolo, Fabiola Trivella, Anna Troiano, Giuseppe Valenti, Silvia Vallisneri, Giancarlo Vecchi, Simona Viola, Rossella Zadro, Manuela Zambrano.

    Membri della Segreteria: Rita Di Sano (imprese/professioni), Giulio del Balzo (equità generazionale), Roberto Baldi (coordinamento territoriale), Federico Eligi (organizzazione/elezioni locali), Valerio Federico (campagne politiche), Anna Lisa Nalin (sviluppo sostenibile), Yuri Guaiana (diritti civili/Alde), Tania Pace (ricerca/salute), Manuela Zambrano (associazionismo/terzo settore), Nicolò Scibelli (legislativo/raccordo iniziativa parlamentare), Simona Viola (giustizia), Marco Taradash (riforme).
    Coordinatore della Segreteria: Giordano Masini.

    Collegio dei Garanti: Gianfranco Dell’Alba (Presidente), Francesca Palma, Angelo Pappadà. Supplenti: Carlo Tortarolo, Tiziana Benucci.

    Collegio dei Revisori: Paolo Costanzo (Presidente), Gessica Rizzo, Manlio Lomazzo. Supplenti: Matteo Forin, Silvia Passalacqua.

  • published Statuto in Chi Siamo 2021-12-14 10:19:36 +0100

    Statuto

    Art. 1 I valori fondativi e gli obiettivi

    1.1       E’ costituita l’Associazione +Europa, le cui finalità, attività e organizzazione sono regolate dal presente Statuto che ne enuncia anche i valori fondativi.

    1.2       +Europa è un’associazione politica che ha l’obiettivo di promuovere: i diritti umani, il cui godimento fa sorgere responsabilità e doveri nei confronti degli altri nonché della comunità umana e delle generazioni future; lo Stato di diritto; la democrazia paritaria e la parità di genere; l’applicazione del principio di sussidiarietà; il libero mercato, contro ogni forma di abuso di posizione dominante; la conoscenza e il libero progresso scientifico; la laicità dello Stato; lo sviluppo ecosostenibile; l’affermazione dei principi di libertà, uguaglianza ed equità, anche intergenerazionale. Sostiene le scelte politiche che favoriscano il progresso civile e la promozione della persona nella ricerca della felicità, del benessere, della qualità della vita e della tutela degli ecosistemi.

    1.3       +Europa si pone l’obiettivo della federazione democratica degli Stati Uniti d’Europa nella prospettiva della costruzione di una federazione democratica mondiale, sostenendo le più ampie ed equilibrate autonomie locali nel rispetto dell’identità e delle diversità proprie di ciascuna comunità territoriale. +Europa appartiene alla famiglia dei liberaldemocratici europei.

    Art. 2 Il simbolo

    2.1       Il simbolo di +Europa, allegato al presente Statuto, è il seguente: “Cerchio con fondo bianco e bordo blu, con: nella parte centrale, la dicitura “+Europa”, in stampatello maiuscolo con grafica multicolore (“+” in giallo e “Europa” in blu, turchese, verde, violetto, rosso corallo, fucsia)”.

    2.2       Il simbolo può essere utilizzato esclusivamente nel rispetto dei principi del presente Statuto.

    Art. 3 Gli scopi statutari

    Il Presente statuto promuove la partecipazione delle persone all’impegno politico e organizza la vita associativa di +Europa in conformità agli artt. 49 e 51 della Costituzione, secondo modalità democratiche e trasparenti. Disciplina il rapporto associativo in modo da garantirne l’effettività, assicurando la partecipazione democratica e paritaria degli associati alla vita dell’Associazione e l’uguaglianza di diritti di tutti gli associati.

    Art. 4 La sede e la durata

    4.1       +Europa ha sede in Roma, in via Santa Caterina da Siena 46, opera prevalentemente in ambito italiano ed europeo e può estendere la propria operatività anche in un più ampio ambito internazionale.

    4.2       La durata di +Europa è a tempo indeterminato.

    Art. 5 Gli associati e i soggetti federati

    5.1       Possono aderire all’Associazione, tutte le persone, di qualsiasi nazionalità, che hanno compiuto il sedicesimo anno di età e che accettano il presente Statuto.

    5.2       Si consegue la qualita? di Associato con la sottoscrizione del modulo individuale di iscrizione e con il successivo pagamento della quota annuale, che deve essere versata personalmente da ciascun Associato alla tesoreria di +Europa, essendo escluse le iscrizioni collettive.

    5.3       Il pagamento della quota di iscrizione annuale implica l’accettazione del presente Statuto.

    5.4       Sono Soggetti Federati i soggetti politici che abbiano concluso un accordo di federazione con +Europa ai sensi degli artt. 10.5 g), 11.5 e) e 13.4 f).

    5.5       A far tempo dal 1° gennaio 2022 l’anno associativo inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.

    Art. 6 I diritti e i doveri degli Associati

    6.1       Gli Associati:

    1. hanno il diritto di partecipare – anche in via telematica – alle attività e alle iniziative politiche dell’Associazione; hanno il diritto di partecipare alla determinazione dell’indirizzo politico dell’Associazione con le modalità e nelle forme – se del caso anche telematiche – stabilite dal presente Statuto e dai suoi Regolamenti;
    2. hanno il diritto di partecipare al Congresso, con le modalità e nelle forme stabilite dallo Statuto e dal Regolamento di cui all’art. 9.2 e 10.5 lettera c);
    3. hanno il diritto di accedere:
    • alle deliberazioni formali assunte dagli Organi;
    • alla documentazione contabile – amministrativa di tesoreria;
    • ai files digitali delle riunioni pubbliche degli Organi;
    1. hanno il dovere di rispettare lo Statuto.

    6.2       Con la adesione a +Europa gli Associati prestano il loro consenso alla comunicazione dei propri dati personali agli Organi di +Europa, previo consenso del Responsabile del trattamento dei dati personali, ai fini del loro coinvolgimento in iniziative politiche.

    6.3       I Soggetti Federati hanno l’obbligo di rendere pubblici i propri statuti e bilanci.

    6.4       I parlamentari e gli eletti nelle istituzioni – ancorché non soggetti a disciplina politica di partito nell’esercizio della loro funzione – intrattengono con +Europa un rapporto politico di coordinamento su una base di costante consultazione con i suoi Organi. Gli eletti nelle istituzioni amministrative, regionali, politiche ed europee hanno il dovere di contribuire alla attività di +Europa, versando alla tesoreria una quota dell’indennità e degli emolumenti complessivi derivanti dall’esercizio del proprio mandato, secondo la misura stabilità dall’Assemblea, in relazione alla carica ricoperta.

    Art. 7 La cessazione del rapporto associativo

    7.1       Il rapporto associativo cessa per i seguenti motivi:

    1. mancato pagamento della quota annuale entro la data prevista, o entro il diverso termine indicato dal sollecito ricevuto dall’Associazione con scadenze e termini di sollecito che devono valere per la generalità degli Associati;
    2. recesso da comunicare all’Associazione;
    3. irrogazione del provvedimento disciplinare di cui all’art 20.9 c).

    7.2       La cessazione del rapporto associativo determina la decadenza da ogni carica negli Organi.

    Art. 8 Organi e principi organizzativi

    8.1       Sono Organi dell’Associazione:

    1-   l’Assemblea

    2-   la Direzione

    3-   la Presidenza dell’Assemblea

    3-bis il Presidente di +Europa

    4-   il Segretario

    5-   la Segreteria

    6-   il Tesoriere

    7-   le Direzioni regionali ed estere e i loro Segretari

    8-   il Collegio di garanzia

    9-   il Collegio dei revisori

    8.2       +Europa promuove forme di partecipazione associativa tramite strumenti digitali.

    8.3       Nella composizione finale di ogni Organo collegiale statutario (Assemblea, Presidenza dell’Assemblea, Segreteria, Direzioni regionali e delle ripartizioni elettorali estere, Collegi di garanzia e dei Revisori e componente elettiva della Direzione) temporaneo o speciale creato dagli Organi, deve essere assicurata la presenza di una percentuale di ciascun genere non inferiore al 40%. Il Collegio di garanzia vigila che i principi di parita? del presente articolo siano rispettati al momento della formazione degli organi e in eventuali successive variazioni della loro composizione e assume le misure necessarie al loro rispetto.

    8.4       Nella composizione della Direzione e della Assemblea, alle eventuali minoranze interne deve essere assicurata una rappresentanza di consistenza sostanzialmente proporzionale al risultato conseguito in sede congressuale.

    8.5       Le riunioni e i lavori della Direzione e della Assemblea sono pubblici, vengono registrati e ne è assicurata adeguata forma di pubblicità, anche differita quando necessario o opportuno, attraverso strumenti digitali.

    8.6       Nelle riunioni di Direzione e Assemblea è assicurata la possibilità per i membri di pienamente partecipare ed esprimere il proprio voto in collegamento telematico.

    8.7       Nel presente Statuto e nei suoi Regolamenti attuativi l’espressione «voti espressi» indica l’insieme dei voti favorevoli e contrari al netto delle astensioni e dei voti nulli e l’espressione «voti dei presenti» indica i voti espressi sia dai presenti in forma fisica che dai partecipanti telematicamente collegati.

    Art. 9 Il Congresso 

    9.1       Il Congresso stabilisce il progetto e gli obiettivi politici generali di +Europa fino al successivo Congresso.

    9.2       Il Congresso e? convocato dal Presidente di +Europa, su deliberazione dell’Assemblea, ogni due anni e vi partecipano tutti gli Associati, direttamente o per delegati eletti, secondo le modalita? e le regole stabilite dall’Assemblea con Regolamento da approvarsi almeno tre mesi prima della data di convocazione del Congresso.

    9.2-bis A far tempo dal 1° gennaio 2022 il voto degli Associati è ponderato in base al criterio della continuità di iscrizione nell’anno associativo corrente e in quello precedente non congressuale, secondo i seguenti coefficienti: pari a 1 nel caso di iscrizione nell’anno associativo corrente; pari a 2 nel caso di iscrizione nell’anno associativo precedente e rinnovata nell’anno associativo corrente.

    9.3       Ove il Congresso sia convocato per delegati eletti il Regolamento congressuale assicura che l’insieme dei delegati al Congresso rispetti la percentuale di cui all’art. 8.3.

    9.4       Nel caso in cui il Congresso sia convocato per delegati eletti, agli Associati è sempre consentito presenziarvi senza diritto di parola né di voto, salva diversa e più favorevole previsione del Regolamento.

    9.5       Il Congresso:

    1. elegge il Segretario, il Presidente e il Tesoriere;
    2. elegge i componenti dell’Assemblea secondo quanto previsto all’art. 10.2 e 10.3;
    3. approva, su proposta della Direzione, di 2/5 degli Associati o di 200 Associati aventi diritto al voto in Congresso, le modifiche e le integrazioni allo Statuto, a maggioranza assoluta dei presenti. Tra un congresso e il successivo, la competenza a modificare e integrare lo Statuto è delegata all’Assemblea, che la esercita secondo quanto previsto all’art. 10.5 b).

    9.6       Le decisioni del Congresso sono assunte, salvo quando diversamente specificato, a maggioranza dei voti espressi e sono vincolanti per tutti gli Organi di +Europa e per tutti i Gruppi territoriali e tematici.

    Art. 10 L’Assemblea

    10.1      L’Assemblea articola e, ove necessario, integra il progetto e gli obiettivi stabiliti dal Congresso alla luce della attualità politica, stabilisce le priorità politiche, definisce gli strumenti e le iniziative più efficaci e fissa principi e linee generali della organizzazione interna.

     10.2     L’Assemblea si compone di 100 (cento) membri, 90 (novanta) dei quali eletti dal Congresso sulla base di liste concorrenti, e 10 (dieci) indicati in un “listino” dal Segretario contestualmente alla presentazione della propria candidatura. Sia le liste che il “listino” sono composti in modo da assicurare la proporzione di cui all’art. 8.3. Le liste sono aperte da una capolistura di sei (6) candidature in ordine di genere alternato. Ciascuna lista è composta da almeno 25 (venticinque) candidati Associati a +Europa e deve essere sottoscritta da almeno 50 (cinquanta) Associati, inclusi i candidati. Le verifiche di ammissibilità delle candidature e del risultato delle votazioni sono svolte dal Collegio di Garanzia.

    10.3     L’elezione dei 90 membri si effettua applicando il metodo D’Hondt assegnando i seggi a ciascuna lista secondo l’ordine di presentazione dei candidati.

     Allo scopo di assicurare la proporzione di cui all’art. 8.3 fra i membri della Assemblea e della componente elettiva della Direzione, il Collegio di Garanzia, con decisione insindacabile, farà precedere, nell’ordine di attribuzione dei seggi, i candidati del genere meno rappresentato, nella misura necessaria al conseguimento dell’obiettivo; l’operazione interesserà le liste in proporzione allo squilibrio di genere che presentano, e l’attribuzione dei seggi ai candidati del genere meno rappresentato avverrà in funzione del loro ordine di presentazione in modo da assicurare che le delegazioni di ciascuna lista rispettino la proporzione di cui all’art. 8.3.

    10.4     Alla Assemblea partecipano, senza diritto di voto, i membri del Collegio di garanzia e dei revisori, e i Segretari regionali e delle ripartizioni elettorali estere.

    10.5     L’Assemblea:

    1. approva il bilancio preventivo e quello consuntivo predisposti dal Tesoriere in conformità alla normativa vigente;
    2. può, tra un Congresso e il successivo, su proposta della Direzione o di 2/5 dei membri della Assemblea, con voto a maggioranza dei 2/3 dei presenti, modificare e integrare lo Statuto a condizione che le proposte di modifica o integrazione siano state inserite all’ordine del giorno e siano state comunicate ai membri dell’Assemblea con un anticipo di almeno 15 giorni;
    3. approva il Regolamento congressuale (recante la disciplina anche delle modalità di svolgimento dei suoi lavori), il Regolamento della Assemblea e ogni altro Regolamento che ritenga opportuno, nel rispetto del presente Statuto a maggioranza dei 2/3 dei presenti;
    4. elegge tra i suoi membri la Presidenza dell’Assemblea: il Presidente e, successivamente, con distinta votazione due Vicepresidenti, di cui il primo eletto con funzioni di vicario; e? eletto Presidente dell’Assemblea il candidato che ha conseguito la maggioranza dei voti espressi. Il mandato di Presidente e Vicepresidenti di Assemblea dura due anni ed è in ogni caso rinnovato in occasione dell’insediamento della nuova Assemblea. Il Presidente dell’Assemblea convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea. In caso di morte, di dimissioni, di impedimento, o di cessazione dalla carica, subentra nelle sue funzioni il Vicepresidente vicario fino all’elezione del nuovo Presidente dell’Assemblea nella prima Assemblea successiva alla cessazione della carica;
    5. elegge il Collegio dei revisori e il Collegio di garanzia;
    6. ratifica, su proposta della Direzione, l’adesione dei Soggetti Federati;
    7. stabilisce la misura della contribuzione a +Europa per gli eletti nelle istituzioni amministrative, regionali, politiche ed europee.
    8. decide sugli appelli contro le decisioni del Collegio di garanzia di cui all’art. 20.10;
    9. delibera su quant’altro non attribuito ad altri organi dalla legge o dallo Statuto.

    10.6     Ciascun membro dell’Assemblea ha diritto a un voto. Non sono ammesse deleghe. È sempre consentita la possibilità di partecipazione da remoto. Le riunioni dell’Assemblea sono pubbliche, salvo diversa decisione approvata a maggioranza di 2/3 dei presenti.

    10.7     Il mandato dei componenti della Assemblea dura due anni ed è in ogni caso rinnovato in occasione del Congresso. L’Assemblea è convocata dal Presidente, almeno 2 (due) volte l’anno, mediante avviso scritto da inviarsi a mezzo lettera raccomandata, fax, posta elettronica o altro mezzo ritenuto idoneo all’indirizzo comunicato dai membri al momento dell’iscrizione a +Europa (o al diverso indirizzo eventualmente comunicato per iscritto), almeno quindici giorni prima della data della riunione. In caso di motivata urgenza, la convocazione può essere effettuata con soli otto giorni di anticipo. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora, della riunione nonché l’ordine del giorno con l’elenco delle materie da trattare. 1/3 dei membri della Assemblea può chiedere l’inserimento di uno o più materie da trattare alla prima Assemblea utile.

    10.8     L’Assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente sulla base di una richiesta motivata e sottoscritta da almeno 1/3 dei membri dell’Assemblea. In tal caso il Presidente convoca l’Assemblea entro cinque giorni e include nell’ordine del giorno gli argomenti di cui alla motivata richiesta.

    10.9     L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto e in seconda convocazione a prescindere dal numero dei partecipanti e delibera, quando non diversamente disposto, a maggioranza dei voti espressi.

    10.10  L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente vicario, dal Vicepresidente o dal membro più anziano.

    10.11    Il Presidente, sentiti i Vicepresidenti, nomina un segretario e, se necessari, due o più scrutatori.

    10.12    È sempre consentita la possibilità di partecipazione da remoto. Le riunioni della Assemblea sono pubbliche salvo che la trattazione a porte chiuse di un punto all’ordine del giorno sia stata preventivamente decisa. Le deliberazioni aventi ad oggetto l’elezione a cariche della Associazione sono adottate a scrutinio segreto.

    10.13    I componenti dell’Assemblea devono comunicare le dimissioni in forma scritta al Presidente. In caso di dimissioni, o di cessazione dalla carica per altro motivo, di uno o più membri della Assemblea il Presidente, sentiti i Vicepresidenti, individua il candidato subentrante nella lista di candidati della quale il membro cessato faceva parte sino ad esaurimento della lista e, facendo applicazione dei criteri di cui all’art. 10.3, chiede ai subentranti se intendano accettare la carica e ne proclama l’elezione.

    10.14 L’Assemblea puo? sfiduciare il Presidente dell’Assemblea con il voto della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, in una riunione convocata su richiesta di almeno 1/3 dei membri dell’Assemblea con questo solo punto all’ordine del giorno. Nel caso di approvazione della mozione di sfiducia, subentra il Vicepresidente vicario, che convoca immediatamente un’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.

    Art. 11 La Direzione

    11.1      La Direzione è l’organo di organizzazione e di indirizzo politico, dà esecuzione al progetto politico definito dal Congresso dando attuazione alle mozioni e alle linee programmatiche stabilite dall’Assemblea ed esercita i poteri funzionali al perseguimento delle finalità associative.

    1. Della Direzione fanno parte:
    1. 22 (ventidue) membri dell’Assemblea, ripartiti proporzionalmente tra le liste presentate ai sensi dell’art. 10.2 e 10.3, secondo l’ordine di elezione;
    2. 3 (tre) membri di Assemblea prescelti dal Segretario nel suo “listino” nel rispetto della percentuale di cui all’art. 8.3;
    3. il Segretario, il Tesoriere, il Presidente di +Europa; la Presidenza dell’Assemblea;
    4. il delegato degli Associati residenti all’estero eletto ai sensi dell’art. 16.7

    11.3      Partecipano di diritto alla Direzione senza diritto di voto:

    1. i candidati segretari non eletti che abbiano conseguito almeno il 20% dei voti validi;
    2. i parlamentari nazionali ed europei, i consiglieri regionali associati a +Europa;
    3. i rappresentanti designati degli eventuali Soggetti Federati;
    4. i membri della Segreteria.

    11.4      È sempre consentita la possibilità di partecipazione da remoto. Le riunioni della Direzione sono pubbliche salvo che la trattazione a porte chiuse di un punto all’ordine del giorno sia stata preventivamente decisa.

    11.5      La Direzione:

    1. delibera, su proposta congiunta del Segretario e del Presidente di +Europa, sulla partecipazione alle elezioni e sulle relative liste e candidature con la maggioranza dei 2/3 dei presenti;
    2. autorizza l’utilizzo del simbolo, nella composizione descritta all’art. 2 o con delle varianti, come simbolo elettorale di aggregazione di partiti e movimenti politici, in forma associativa e non, cui partecipi anche +Europa o da questa promossi, se del caso subordinando l’autorizzazione alla formulazione di specifici punti del programma elettorale;
    3. concede l’uso del simbolo ai Gruppi territoriali e tematici regolarmente costituiti secondo le norme del presente Statuto e degli eventuali relativi Regolamenti;
    4. propone all’Assemblea la modifica integrale, l’abbandono o il cambiamento del simbolo e/o della denominazione dell’Associazione;
    5. approva, su iniziativa del Segretario, e propone per ratifica all’Assemblea, gli accordi di federazione con i Soggetti Federati includenti il diritto di designare un componente della Direzione;
    6. nell’ambito degli scopi statutari e per la loro miglior realizzazione, delibera di partecipare ad associazioni, enti, istituzioni, organizzazioni, federazioni in Italia ed all’estero, senza scopi di lucro;
    7. nomina su proposta del Segretario i portavoce locali di cui all’art. 16.5 e il delegato degli Associati residenti all’estero di cui all’art. 16.7;
    8. scioglie, in presenza di gravi motivi e su proposta del Segretario, le Direzioni regionali e delle ripartizioni elettorali estere e nomina in sostituzione responsabili temporanei, per il tempo necessario alla loro ricostituzione, e comunque per non più di un anno con la maggioranza assoluta dei presenti;
    9. delibera sulla istituzione di Commissioni, nominandone i responsabili o indicandone al Segretario i criteri di nomina;
    • approva i progetti di bilancio preventivo e di rendiconto di esercizio da sottoporre all’Assemblea in conformità alla normativa applicabile;
    • approva gli investimenti proposti dal Tesoriere e le priorità nell’utilizzo delle risorse;
    • approva il conferimento e la revoca di procure;
    • approva le campagne di iscrizione proposte dal Segretario, dal Presidente di +Europa e dal Tesoriere e stabilisce, su proposta del Tesoriere, l’importo e la scadenza della quota annuale di iscrizione dovuta dagli Associati;
    • delibera sulle questioni a essa sottoposte su iniziativa del Segretario, del Presidente di +Europa e del Tesoriere o di almeno 1/3 dei propri componenti
    • approva un Regolamento dei propri lavori;
    • svolge ogni altro compito assegnatole dalla legge e dal presente Statuto.

    11.6      Il mandato dei componenti della Direzione dura due anni ed è in ogni caso rinnovato in occasione del Congresso. La Direzione si riunisce con un preavviso di almeno 8 (otto) giorni. In casi di motivata urgenza, il termine di preavviso può essere ridotto a 24 (ventiquattro) ore.

    11.7      Le adunanze sono indette dal Segretario con cadenza almeno mensile e con comunicazione scritta inviata a mezzo posta elettronica o altro mezzo con data certa. Non sono ammesse deleghe. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo e/o della modalità di partecipazione telematica, del giorno, dell’ora della riunione nonché l’ordine del giorno con l’elenco delle materie da trattare.

    11.8      La Direzione delibera, quando non diversamente disposto, a maggioranza dei voti espressi.

    Art. 12 Il Presidente di Più Europa

    12.1 Il Presidente di +Europa è eletto a maggioranza, anche relativa, dei voti espressi dal Congresso, contestualmente all’elezione del Segretario. Il mandato di Presidente di +Europa dura due anni ed è in ogni caso rinnovato in occasione del Congresso.

    12.2 In caso di morte, dimissioni, impedimento permanente o di cessazione dalla carica del Presidente di +Europa, è eletto dall’Assemblea a maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto. Nelle more dell’elezione i poteri del Presidente di +Europa sono esercitati dal Presidente dell’Assemblea.

    12.3 Il Presidente di +Europa :

    1) sovrintende al rapporto tra gli organi di +Europa ;

    2) coadiuva il Segretario e il Tesoriere nell’attività di rappresentanza di +Europa ;

    3) convoca e presiede il Congresso secondo le modalità stabilite dall’art. 9 ;

    4) sottopone proposte di delibera alla Direzione e all’Assemblea.

    12.4 Il Presidente di +Europa convoca e presiede la prima riunione dell’Assemblea successiva al Congresso fino all’elezione della Presidenza della stessa.

    12.5 L’Assemblea puo? sfiduciare il Presidente di +Europa con il voto dei 2/3 degli aventi diritto al voto, in una riunione convocata su richiesta di almeno 1/3 dei membri dell’Assemblea con questo solo punto all’ordine del giorno. Nel caso di approvazione della mozione di sfiducia, il Presidente è eletto dall’Assemblea ai sensi dell’art. 12.2.

    Art. 13 Il Segretario 

    13.1      Il Segretario è eletto dal Congresso ed è il responsabile politico, legale ed elettorale di +Europa, di cui ha la rappresentanza legale a tutti gli effetti, di fronte a terzi, in tutti i gradi di giudizio, con riguardo allo svolgimento di ogni attività di rilevanza economica e finanziaria in nome e per conto dell’Associazione, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Dà attuazione agli indirizzi e alle determinazioni del Congresso, dell’Assemblea e dalla Direzione secondo le rispettive competenze statutarie. Il mandato di Segretario dura due anni ed è in ogni caso rinnovato in occasione del Congresso.

    13.2     La candidatura a Segretario, comprensiva di un documento politico, è presentata secondo le modalità stabilite dal Regolamento del Congresso di cui all’art 9.2 e 10.5 c).

    13.3     È eletto Segretario il candidato che ottiene la maggioranza anche relativa dei voti espressi.

    13.4     Il Segretario:

    1. coordina a livello europeo, nazionale e locale l’attività, l’organizzazione e l’iniziativa politica di +Europa, dei suoi Organi, dei Gruppi Coordinamenti e Direzioni di cui all’art. 16 e di eventuali commissioni tematiche;
    2. sottopone proposte di delibera alla Direzione e all’Assemblea;
    3. coordina le politiche di iscrizione;
    4. svolge funzioni di raccordo con i parlamentari e gli altri eletti nelle istituzioni;
    5. coordina la comunicazione di +Europa;
    6. sentito il Presidente di +Europa, negozia e conclude gli accordi di federazione che sottopone poi alla Direzione ai sensi dell’art. 11.5.5

    13.5   In caso di morte, dimissioni, impedimento permanente o di cessazione dalla carica del Segretario e? convocato un Congresso straordinario entro tre mesi e, nelle more della convocazione, i poteri del Segretario sono esercitati dal Presidente di +Europa.

    13.6     L’Assemblea può sfiduciare il Segretario con il voto dei 2/3 degli aventi diritto al voto, in una riunione convocata dal Presidente su richiesta di almeno 1/3 dei membri dell’Assemblea con questo solo punto all’ordine del giorno. Nel caso di approvazione della mozione di sfiducia, si applica il punto precedente.

    Art. 14 La Segreteria 

    14.1      La Segreteria coadiuva il Segretario e il Presidente di +Europa nelle attività esecutive e nell’organizzazione di iniziative politiche del partito

    14.2     La Segreteria è composta da almeno sette e non più di dodici membri il cui mandato ha la durata del mandato del Segretario

    14.3     Il Segretario, sentito il Presidente di +Europa, nomina e revoca i membri della Segreteria, cui può delegare specifici incarichi o ruoli organizzativi.

    14.5     Le riunioni della Segreteria sono convocate e presiedute dal Segretario.

    Art. 15 Il Tesoriere

    15.1     Il Tesoriere cura l’organizzazione amministrativa, patrimoniale e contabile del partito ed è preposto allo svolgimento di tutte le attività di rilevanza economica, patrimoniale e finanziaria nel rispetto del principio di economicità della gestione, assicurandone l’equilibrio finanziario. Gestisce, secondo le indicazioni della Direzione, ogni attività relativa ai contributi, rimborsi, benefici e finanziamenti elettorali ricevuti, pubblici e privati, ivi incluso l’eventuale trasferimento di tali importi a partiti o movimenti che hanno promosso il deposito congiunto del simbolo e della lista da parte dell’Associazione, nel rispetto della legge e degli accordi eventualmente stipulati con tali soggetti.  Il Tesoriere ha la responsabilità della gestione amministrativa, contabile, finanziaria e patrimoniale di +Europa tutti i fini di legge. Il Tesoriere nomina il Responsabile del trattamento dei dati personali ai sensi degli art. 28-29 del D.lgs n.196/2003 e ss. mm. In caso di sfiducia, morte, dimissioni, impedimento permanente o di decadenza dalla carica è immediatamente convocata un’Assemblea per la sua sostituzione che elegge un nuovo Tesoriere a maggioranza anche relativa dei voti espressi, e nelle more i poteri del Tesoriere sono esercitati dal Segretario. L’Assemblea può sfiduciare il Tesoriere eletto con il voto dei 2/3 degli aventi diritto al voto, in una riunione convocata dal Presidente su richiesta di almeno 1/3 dei membri dell’Assemblea con questo solo punto all’ordine del giorno.

    15.2     Il Tesoriere è eletto dal Congresso a maggioranza anche relativa dei voti espressi e resta in carica per due anni ed è in ogni caso rinnovato in occasione del Congresso.

    15.3     Qualunque soggetto riceva contributi o finanziamenti dal Tesoriere, anche ai sensi dell’art 16.13 è tenuto a rendicontarne l’uso con i criteri contabili dal Tesoriere indicati.

    15.4     Il Tesoriere trasmette all’Assemblea su base semestrale un rendiconto dell’attività svolta e delle spese sostenute (con un confronto con il preventivo), avendo adottato organizzazione, processi e sistemi informativi adeguati a fornire un’informativa completa e dettagliata, e rendendo il rendiconto accessibile a ogni Associato.

    15.5     Il Tesoriere provvede alla predisposizione del Bilancio consuntivo di esercizio in conformità alla legge, lo sottopone entro i termini previsti dall’art. 2364 Cod. Civ. alla Direzione e all’Assemblea per l’approvazione e ne cura, entro i termini di legge, la pubblicazione sul sito internet di +Europa.

    15.6     La gestione di ogni entrata di +Europa è improntata alla massima trasparenza. Tutti i contributi finanziari ricevuti dall’Associazione superiori ai 500 € sono resi pubblici.

    15.7     Al Tesoriere si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni in materia di pubblicità della situazione patrimoniale e reddituale di cui alla l. n. 441/82.

    15.8     Il Tesoriere non può distribuire, anche in modo indiretto, proventi, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

    15.9     +Europa può promuovere attività di natura commerciale o parteciparvi, purché si tratti di attività di natura residuale e strumentalmente finalizzate a una migliore realizzazione degli scopi associativi.

    Art. 16 I Gruppi, i coordinamenti, le direzioni regionali ed estere.

    16.1      Gli Associati di +Europa possono organizzarsi in Gruppi territoriali o tematici, italiani o esteri, privi di rappresentanza politica formale di +Europa, che perseguono obiettivi politici e organizzativi autonomamente stabiliti, in coerenza con il progetto e le linee programmatiche di + Europa.

    16.2     Un regolamento di disciplina della composizione, del funzionamento e della attività dei Gruppi – che deve necessariamente prevedere la figura di un coordinatore unico e un numero minimo di Associati – è approvato dalla Assemblea ai sensi dell’art. 10.5.3.

    16.3     I Gruppi territoriali assumono una denominazione che può comprendere anche, ma non solo, il nome proprio del luogo geografico di riferimento.

    16.4     Su proposta del Segretario i Gruppi di una Regione (ed eventuali ulteriori Gruppi tematici) possono esprimere un coordinamento formato dai coordinatori di tutti i gruppi della Regione, dai locali membri di Assemblea, di Direzione e di Segreteria e dagli eletti negli enti territoriali locali, che può formulare proposte al Segretario di +Europa ai fini dell’eventuale partecipazione a competizioni elettorali a livello locale.

    16.5     Il coordinamento regionale propone al Segretario una rosa di candidati portavoce che la Direzione nomina, su proposta del Segretario, nel numero massimo di due.

    16.6     Su proposta del Segretario i Gruppi di una ripartizione elettorale estera (ed eventuali ulteriori Gruppi tematici) possono esprimere un coordinamento formato dai coordinatori di tutti i gruppi della ripartizione, dai locali membri di Assemblea, di Direzione e di Segreteria e dagli eletti nei Comitati degli Italiani all’estero e nel Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

    16.7     Sulla base di una rosa di tre candidati sottoposta dal coordinamento estero, il segretario propone alla Direzione la nomina di un delegato, membro di diritto della Direzione, con il compito di rappresentarvi gli Associati residenti all’estero.

    16.8     Nelle Regioni in cui a) il numero degli Associati a +Europa superi il rapporto di uno a diecimila con gli abitanti (esempio 100 su 1 milione di abitanti) o comunque b) il numero di Associati regionali superi i 300 (trecento), il Segretario convoca, entro tre mesi dal raggiungimento del quorum, l’Assemblea degli Associati nella regione o riferisce alla Direzione in ordine alla inopportunità della convocazione.

    16.9     L’Assemblea degli Associati nella Regione elegge un Segretario Regionale, che ha la rappresentanza politica locale di +Europa, e una Direzione regionale, composta da non più di 10 (dieci) componenti eletti sulla base di un’unica lista di candidati, che coordinano l’azione politica di +Europa e dei Gruppi territoriali presenti nella Regione e che possono formulare proposte al Segretario di +Europa ai fini dell’eventuale partecipazione a competizioni elettorali a livello locale.

    16.10    Nella ripartizione elettorale estera in cui a) il numero degli Associati a +Europa superi il rapporto di uno a venticinquemila con i cittadini italiani iscritti all’AIRE (esempio 4 su 100.000) o comunque b) il numero di Associati superi i 100 (cento), il Segretario può convocare l’Assemblea degli Associati nella ripartizione elettorale estera.

    16.11    L’Assemblea degli Associati nella ripartizione elettorale estera elegge un Segretario di ripartizione estera che ha la rappresentanza politica di +Europa e una Direzione di ripartizione estera composta da non più di 10 (dieci) componenti eletti sulla base di un’unica lista di candidati, che coordinano l’azione politica di +Europa e dei Gruppi territoriali presenti nella ripartizione elettorale estera.

    16.12    I Segretari regionali e di ripartizione estera partecipano alla Assemblea senza diritto di voto.

    16.13    I Gruppi di +Europa si autofinanziano. +Europa con i tempi e secondo i criteri di destinazione indicati dal Tesoriere destina una quota pari al 10% delle proprie risorse al finanziamento di attività, preventivamente concordate con il Tesoriere, dei Gruppi.

    16.14    Ferma restando la revocabilità delle nomine di cui ai punti che precedono, la Direzione può, in presenza di gravi motivi e su proposta del Segretario – previa contestazione e garanzia del contraddittorio con gli interessati – sciogliere le Direzioni locali e nominare in sostituzione responsabili temporanei, per il tempo necessario alla loro ricostituzione, e comunque per non più di un anno.

     Art. 17 L’esercizio sociale e i bilanci

    17.1      L’esercizio sociale è dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

    17.2     Non possono essere distribuiti, neanche in modo indiretto, proventi, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita della Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o non siano strettamente finalizzate a realizzare gli scopi associativi.

    Art. 18 Lo scioglimento e la liquidazione

    18.1      L’eventuale scioglimento di +Europa è deliberato dall’Assemblea con la maggioranza dei 2/3 dei presenti.

    18.2     Nel caso in cui venga deliberato lo scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori determinandone i relativi poteri.

    Art. 19 Il Collegio dei revisori dei conti e la Società di Revisione

    19.1      Il Collegio dei revisori dei conti è eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, di cui almeno uno degli effettivi e uno dei supplenti devono essere Associati nel Registro dei Revisori Legali. I membri del Collegio svolgono la loro attività a titolo gratuito.

    19.2     Il Collegio ha il compito di vigilare sull’attività di tesoreria in ordine alla osservanza della legge e dello Statuto, al rispetto dei principi di corretta gestione e in particolare all’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione. I membri del Collegio partecipano senza diritto di voto alle riunioni dell’Assemblea.

    19.3     All’elezione dei membri del Collegio dei revisori si procede mediante votazione di liste concorrenti di non più di tre membri. Dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti espressi sono tratti, nell’ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due membri effettivi e un supplente. Il terzo componente effettivo ed il secondo supplente sono tratti dalla lista che abbia riportato il secondo maggior numero di voti, risultando eletti rispettivamente il primo ed il secondo candidato figuranti su tale lista.  Il mandato di componenti del Collegio dura due anni ed è in ogni caso rinnovato in occasione dell’insediamento della nuova Assemblea. Il Collegio resta in carica sino alla elezione del nuovo Collegio nella prima riunione della nuova Assemblea.

    19.4     Il controllo contabile è esercitato da una società di revisione iscritta nell’albo speciale tenuto dalla Consob ai sensi dell’art. 161 T.U. delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al D. LGS. 24/02/1998 n. 58, e successive modificazioni, o, successivamente alla sua istituzione, nel registro di cui all’art. 2 del D. LGS. 27/01/2010 n. 39. La società di revisione svolge le funzioni previste dalla legge, esprimendo, con apposita relazione, un giudizio sul rendiconto di esercizio dell’Associazione.

    Art. 20 Il Collegio di garanzia

    20.1     Il Collegio di garanzia è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea che non rivestano alcuna carica all’interno degli Organi o dei Gruppi o dei Coordinamenti o delle Direzioni regionali ed estere, e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari.

    20.2     Le riunioni del Collegio di garanzia sono convocate dal suo Presidente che ne stabilisce l’ordine del giorno.

    20.3     L’Assemblea può sfiduciare il Collegio di garanzia con voto a maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto, in una riunione convocata dal Presidente su richiesta di almeno 1/3 dei membri dell’Assemblea, con questo solo punto all’ordine del giorno.

    20.4     All’elezione dei membri del Collegio di Garanzia si procede mediante votazione di liste concorrenti di non più di tre membri indicati nell’ordine con alternanza di genere. Dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti espressi sono tratti, nell’ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due membri effettivi e un supplente.  Il terzo componente effettivo ed il secondo supplente sono tratti dalla lista che abbia riportato il secondo maggior numero di voti, risultando eletti rispettivamente il primo ed il secondo candidato figuranti su tale lista. La presidenza del Collegio spetta alla persona indicata al primo posto nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di sua cessazione, per qualunque ragione dalla carica, alla persona che lo segue nell’ambito della medesima lista.

    20.5    Il mandato di membri del Collegio di Garanzia dura due anni ed è in ogni caso rinnovato in occasione dell’insediamento della nuova Assemblea. Per la validità delle sue decisioni è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Collegio può riunirsi anche con mezzi telematici. Delle riunioni e delle deliberazioni è redatto e pubblicato sintetico verbale includente la manifestazione del voto di ciascuno e la motivazione della decisione.

    20.6     Il Collegio:

    1. decide sulle questioni che gli vengano sottoposte in forma scritta in merito alla interpretazione dello Statuto entro sessanta giorni;
    2. decide sulle questioni che gli vengano sottoposte in forma scritta inerenti la violazione dello Statuto da parte di Associati o del Segretario, del Tesoriere o del Presidente di +Europa entro sessanta giorni; quando abbia ad oggetto la contestazione di una decisione, il reclamo deve essere proposto entro quindici giorni dalla pubblicazione o dalla intervenuta conoscenza della decisione contestata;
    3. verifica la ammissibilità delle candidature congressuali ed esercita i poteri di cui agli artt. 8.3 e 10.3;
    4. decide sulle controversie disciplinari di norma entro sessanta giorni.

    20.7     L’azione disciplinare, anche collettiva, può essere promossa in forma scritta presso il Collegio nei confronti di qualsiasi Associato, per iniziativa del Segretario, del Tesoriere, del Presidente dell’Associazione o di uno o più Associati che lamentino gravi violazioni dello Statuto, del Regolamento congressuale o comportamenti lesivi degli interessi o della reputazione di +Europa. Prese di posizione o iniziative politiche o culturali degli associati non possono essere oggetto di azione disciplinare.

    20.8     Il Collegio, pervenuta la richiesta di azione disciplinare e valutatane la ammissibilità deve, entro dieci giorni, trasmetterne copia alla persona interessata o alle persone interessate, mediante mezzo anche elettronico a data certa, assegnando un termine di almeno 20 giorni per la produzione di scritti difensivi e di mezzi di prova. Il Collegio può disporre qualsiasi atto istruttorio, nominare periti e consulenti, ascoltare testi, dettare speciali regole e termini delle ulteriori fasi del procedimento disciplinare, garantendo comunque il contraddittorio e disponendo, se del caso, l’audizione personale della persona interessata o delle persone interessate che possono eventualmente farsi assistere nel giudizio disciplinare da un soggetto qualificato. Nelle more della decisione il Collegio può su istanza di parte disporre provvedimenti cautelari.

    20.9     Riguardo all’azione disciplinare di cui al punto 20.6 d) il Collegio di garanzia può disporre:

    1. il richiamo scritto;
    2. la sospensione da un mese a due anni, che, per i componenti gli Organi, comporta la decadenza dalla carica; la sostituzione del componente così decaduto è sospesa fino alla eventuale deliberazione definitiva dell’Assemblea di cui al punto 20.10;
    3. la cessazione per un periodo determinato dell’appartenenza a +Europa.

    20.10   Contro la decisione del Collegio di garanzia del richiamo, della cessazione della appartenenza e della sospensione è ammesso appello all’Assemblea entro dieci giorni dalla comunicazione della decisione.

    20.11    Riguardo ai reclami contro le decisioni di cui al punto 20.6 b) il Collegio di garanzia esercita il potere di loro annullamento o sospensione e assume ogni altra determinazione che ritenga opportuna.

    20.12   Le decisioni del Collegio sono rese in forma scritta.

    20.13   I membri del Collegio partecipano senza diritto di voto alle riunioni dell’Assemblea.

    Art. 21 Rinvio

    Per quanto non disciplinato dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge e ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano

    Regolamento dell'Assemblea

    Regolamento dei Gruppi

  • published Manifesto in Chi Siamo 2021-12-14 10:15:27 +0100

    Manifesto

    Oggi l’Europa è il nome di tutte le libertà in pericolo. I nemici dell’Unione europea sono i nemici della democrazia liberale e dell’ordine politico occidentale, fondato sullo Stato di Diritto, sulla divisione dei poteri, sul rispetto dei diritti fondamentali, sulla libera circolazione delle persone, delle idee e delle merci e sulla cooperazione pacifica tra gli Stati.

    L’Unione europea è la costruzione che ha reso l’integrazione politica ed economica un fattore di crescita, coesione e di sicurezza, trasformando un continente uscito a pezzi da due guerre mondiali scatenate dal nazionalismo degli Stati europei nell’area politico-economica più prospera, pacifica e solidale del pianeta.
    Quando diciamo che occorre “più Europa” intendiamo dire che solo un’Europa più unita di quella attuale, non più divisa, può affrontare le trasformazioni legate alla globalizzazione economica, alle dinamiche demografiche e ai progressi scientifici e tecnologici che suscitano, in tutto il mondo, timori e interrogativi.

    Ci vuole “più Europa” non per ragioni ideali, ma per esigenze concrete, perché nessun problema politico globale – sia esso economico-sociale, ambientale o di sicurezza – può essere ormai affrontato solo sul piano nazionale.
    Serve un’Europa più forte, non più debole, perché solo dotando le istituzioni comuni di maggiori strumenti, risorse e legittimità politica, l’Europa potrà davvero esercitare una sovranità piena e condivisa. Piena perché condivisa.

    L’UE è invece trattenuta a metà del guado dalle incomprensioni e dalle inimicizie tra i diversi Stati e c’è chi vuole trascinarla indietro. Noi vogliamo accompagnarla in avanti, verso l’approdo dell’integrazione federale.
    Il sovranismo è il rifiuto dell’Europa come modello di società aperta, ma non è affatto la risposta ai problemi che i Paesi europei hanno dinanzi e che ciascuno di loro – compresi i più grandi – è troppo piccolo per affrontare da solo.
    Dove si lamenta l’assenza dell’Europa – ad esempio sull’immigrazione, sulle politiche di contrasto alla povertà, sulla difesa delle frontiere esterne – le istituzioni europee non sono “assenti”, ma deliberatamente escluse da Governi nazionali che rivendicano su questi temi una sovranità che possono esercitare solo in modo sterile e retorico.
    <All’Italia serve più Europa, perché solo un’autentica iniezione di diritti, libertà, innovazione, responsabilità, tutela dell’ambiente, protezione dei più deboli, promozione delle diversità e diffusione della conoscenza e del metodo scientifico può consentire al nostro Paese di crescere e tornare a essere artefice pieno del proprio destino. Un’Italia più europea è un’Italia migliore, un paese che affronti le grandi sfide del nostro tempo non da periferia, ma da centro geografico e culturale di un mondo che cambia rapidamente.
    +Europa è la forza politica che si propone di lavorare per difendere e migliorare la vita dei cittadini, un presidio dei loro diritti e delle loro libertà.
    Sii con noi il movimento politico che difende l’Unione Europea di oggi e costruisce quella di domani!

  • published Chi Siamo 2021-12-14 10:14:09 +0100

    Chi Siamo

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  • published Emma in Chi Siamo 2021-12-07 09:59:46 +0100

    Emma

    Emma Bonino è stata Ministro degli Affari Esteri tra il 2013 e il 2014. Dal 2008 al 2013 ha svolto la funzione di Vice-Presidente del Senato della Repubblica italiana. È stata Ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche europee.

    Eletta la prima volta alla Camera dei deputati nel 1976, è stata da allora parlamentare sia in Italia che al Parlamento europeo continuativamente, eccetto nel periodo in cui è stata Commissario europeo per gli Aiuti umanitari, la Politica dei consumatori, la Pesca e la Sicurezza alimentare, tra il 1994 e il 1999. In questo periodo affronta le grandi crisi umanitarie degli anni 1990 anche nella Regione dei Grandi Laghi e nei Balcani. Emma Bonino ha trascorso molto tempo tra l’Europa e il Cairo, in Egitto, dove è stata Illustre Visiting Professor presso l’Università Americana del Cairo. Come parte del proprio lavoro nella Regione, nel gennaio 2004, ha diretto il processo politico che ha portato alla Conferenza Intergovernativa Regionale di Sana’a sulla democrazia, i diritti dell’uomo e il ruolo della Corte Penale Internazionale.

    Dal luglio 2003, Emma Bonino è stata anche una promotrice della campagna per la ratifica del Protocollo di Maputo sui “Diritti delle Donne in Africa” alla Carta Africana dei Diritti dell’Uomo e dei Popoli, che ha costituito un quadro globale per la realizzazione dei diritti delle donne in Africa e poi, nel 2012, per l’adozione della Risoluzione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che vieta le mutilazioni genitali femminili in tutto il mondo.

    Altri importanti impegni internazionali di Emma Bonino sono relativi, poi, alla delegazione del Parlamento europeo del 2004 nella regione sudanese del Darfur e la sua nomina, nel novembre 2002, come Osservatore Capo della Missione di Monitoraggio Elettorale dell’Unione Europea per le elezioni presidenziali dell’Ecuador. Nell’ottobre 2002, è anche stata capo della delegazione del Governo italiano alla Conferenza Intergovernativa della Comunità delle Democrazie a Seul. Nel 1999, è stata nominata membro del Board dell’International Crisis Group. La convinzione che lo Stato di diritto è un pre-requisito per la protezione delle persone vulnerabili di Emma Bonino trova espressione anche nel suo impegno di lunga data per lo sviluppo e il rafforzamento del sistema di una giustizia penale internazionale. Dal 1993, ha condotto la campagna per l’istituzione dei Tribunali Penali Internazionali per l’ex Jugoslavia e per il Ruanda e per l’istituzione della Corte Penale Internazionale. A tale proposito, durante il mandato come Commissario europeo per gli Affari Umanitari, Emma Bonino ha guidato la delegazione della Commissione europea alla Conferenza Diplomatica di Roma dei Ministri plenipotenziari sull’istituzione di una Corte Penale Internazionale nel 1998, per cui è stato adottato lo Statuto di Roma.

    Sempre con lo sguardo rivolto alla tutela dello Stato di diritto, da aprile 2017, Emma Bonino si è fatta promotrice della Campagna Ero Straniero – L’umanità che fa bene, con Radicali Italiani e con vari sindaci e associazioni nazionali, volta a promuovere una legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro. Tale proposta verrà discussa dalla prossima legislatura del Parlamento italiano al fine di avviare una riforma complessiva sull’immigrazione.

    Oggi, Emma Bonino è la promotrice della lista +Europa, nella convinzione che per un’Italia più libera e democratica serva, in questo paese, ancora più Europa.

    “La mia passione” – Emma Bonino, le sue idee, le battaglie radicali in Italia e nel Mondo, il rapporto storico con Marco Pannella e le campagne in corso, raccontate nel programma di Rai 3.

  • Lavoro, no a ripristino dell'art.18 è vittoria contro i conservatori. Imbarazzante assenza del centrodestra

    Il rinvio in commissione della proposta di Mdp sull'articolo 18 è senza dubbio una buona notizia e rappresenta una vittoria della cultura delle assunzioni e un no alla cultura dei licenziamenti. Siamo stati gli unici in Parlamento a opporci a questo testo da anni '70 e ora siamo contenti che venga ufficialmente affossato. E' imbarazzante l'assenza del centrodestra e di Forza Italia su questo tema: non hanno presentato nessun emendamento, ma dimostrano più attivismo solo sulla difesa dei balneari, su battaglie contro la concorrenza o sul distacco di Sappada.

    Lo diciamo sin da ora: siamo contro un innalzamento delle indennità al lavoratore licenziato come manovra di scambio in legge di bilancio. Sappiamo di essere quasi soli in questa battaglia a tutela della cultura d'impresa, ma continueremo a combatterla.

    La scelta del Pd e della maggioranza di schierarsi contro la  proposta di MDP sulla restaurazione dell'art. 18  rappresenta una vittoria netta contro i conservatori e la sconfitta di un totem ideologico antistorico nelle politiche del lavoro, la fine di uno slogan-provocazione da fine legislatura. Dopo che la relatrice Di Salvo ha  annunciato di voler riferire in senso contrario alla proposta, abbiamo, quindi, comunicato al presidente Damiano il ritiro dei nostri emendamenti soppressivi.

    Noi abbiamo scelto di proseguire coerentemente il nostro impegno di questi anni a sostegno delle politiche di riforma del mercato del lavoro. Opporsi a questi vecchi totem ideologici vuol dire sostenere assunzioni e non licenziamenti più facili.

    Come Forza Europa siamo soddisfatti dell'incontro con i radicali e con il segretario del Pd, Matteo Renzi, a cui abbiamo sempre riconosciuto un coraggio innovatore nel campo del lavoro e siamo soddisfatti per la scelta del Pd a favore di politiche di apertura e di modernizzazione, proprio come avvenuto con la bocciatura dei tentativi di restaurazione dell'articolo 18 promossi da Mdp in Commissione Lavoro alla Camera.

    Andrea Mazziotti

  • Pensioni, altro che rinvio dell’aumento dell’età pensionabile: Lega e sindacati ci dicano come pagheranno le pensioni dei giovani

    In questi giorni, la Lega, i sindacati e anche vari esponenti di maggioranza si sono scagliati contro la Ragioneria dello Stato e il presidente dell’Inps, Tito Boeri, per aver osato dire che il rinvio dell’innalzamento dell’età pensionabile avrebbe costi difficilmente sostenibili.

    Invece di polemizzare con chi gestisce il sistema e i conti pubblici, politici e sindacalisti dovrebbero spiegare nel dettaglio come pagheranno le pensioni dei giovani.

    Se non avessero una risposta seria e circostanziata diversa da quella standard “attraverso crescita e lavoro”, che serve solo a buttare la palla in tribuna, farebbero meglio a stare zitti.

    Sarebbe inaccettabile se una decisione di questo tipo venisse adottata senza un’analisi degli effetti su chi oggi sta pagando i contributi.

    E per questo mi auguro che tutti i partiti, a partire dal Pd, votino la mia proposta di legge, sottoscritta da circa 50 parlamentari di maggioranza e opposizione, per introdurre nell’art. 38 della Costituzione il principio di equità generazionale delle pensioni.

    Una modifica che renderebbe impossibile legiferare infischiandosene delle generazioni future.

    Andrea Mazziotti

  • published Dona 2021-12-07 14:55:59 +0100

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